
Il Progetto Powered (Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development), di cui la Regione Abruzzo e’ capofila, e’ sbarcato in Brasile in occasione della conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile di Rio De Jaineiro. Attraverso Powered, si punta a verificare se nel mare Adriatico vi siano le condizioni meteorologiche e tecnico-amministrative per lo sfruttamento dell’energia eolica. Ieri, sono stati illustrati, davanti ad una platea internazionale di esperti, i primi risultati dello studio. Lo stesso ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, che rappresenta l’Italia a Rio de Janeiro, ha confermato come Powered possa rappresentare un modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico. Dal progetto, che ha una durata triennale, ci si attende che possano crearsi i presupposti per importanti investimenti industriali nell’eolico off-shore in Italia, come sta gia’ avvenendo in altri paesi europei. Lo studio sviluppa le possibilita’ di installazione di un rete di anemometri lungo le due coste dell’Adriatico, in mare aperto e nell’entroterra, in grado di raccogliere dati estremamente sofisticati sulla forza dei venti. Gli anemometri saranno collocati in mare, su pali di altezza variabile tra i 40 e i 60 metri. Questo permettera’ di raccogliere dati scientifici di estrema precisione, che confluiranno al Centrometeorologico dell’Aeronautica: l’analisi di queste informazioni permettera’ di verificare con accuratezza se vi siano aree dell’euroregione adriatica con condizioni climatiche favorevoli per lo sfruttamento dell’energia eolica. A guidare la delegazione abruzzese a Rio, il direttore regionale degli Affari della Presidenza e del settore Politiche energetiche, Antonio Sorgi. ”Avere l’opportunita’ di presentare Powered in un consesso cosi’ prestigioso all’interno del padiglione Italia – ha dichiarato Sorgi – significa fargli guadagnare una ribalta e, di conseguenza, una validazione a livello mondiale. L’auspicio ora e’ quello di ricavare elementi utili per migliorare la portata e, quindi la qualita’, del progetto stesso che si avvale di un finanziamento di 4 milioni e 400 mila euro e che dovra’ essere portato a compimento entro febbraio 2014”. Per Sorgi ”l’appuntamento di Rio +20, si annuncia ancora piu’ importante se si considera che giunge a 20 anni esatti dalla prima conferenza mondiale sulla Terra che si svolse nella stessa metropoli brasiliana”.