Nel pieno dell’inverno australe lungo i mari sub-antartici i grandi cicloni extratropicali che si muovono a gran velocità attorno le coste del Polo Sud, sotto la spinta delle fortissime “Westerlies” (i forti venti occidentali delle medio-alte latitudini), accompagnano violente tempeste di vento che quasi quotidianamente sferzano i settori più meridionali dell’oceano Pacifico, l’Atlantico e l’Indiano. In questi giorni una intensa ed estesa tempesta, associata ad una profondissima circolazione depressionaria australe, ha investito il tratto di oceano Indiano a sud delle coste australiane e neozelandesi, propagandosi fino all’oceano Pacifico meridionale, arrivando sino in prossimità delle coste più meridionali del Cile. In pieno oceano i fortissimi venti, che hanno superato i 120-130 km/h di intensità media sostenuta, estendendosi per diverse centinaia di miglia (“Fetch” molto esteso) hanno sollevato onde alte più di 8-9 metri che procedono a gran velocità verso le coste del Cile meridionale, andandosi ad abbattere con grande impeto sulle alte scogliere delle isole che circondano la costa cilena. Domani la tempesta raggiungerà l’area di Capo Horn e lo stretto di Magellano, dove i sono attesi venti molto forti che potranno superare i 100-110 km/h, localmente anche più.
Forti tempeste sui mari sub-antartici; una di queste sta per sferzare le coste cilene meridionali e la zona di Capo Horn

Le tempeste davanti le coste del Cile meridionale