Frane e alluvioni: ecco cosa fare in caso di calamità per salvarsi la vita

Cosa fare in caso di frana o di alluvione, durante e dopo l’evento? Non tutti sanno quali sono i comportamenti piu’ sicuri e quelli da evitare: a volte, con un po’ di informazione in piu’, e’ possibile evitare tragedie. Per questo, il Proidro – Professionisti del monitoraggio ambientale e la sicurezza idrogeologica, ha pubblicato “Frane a alluvioni. Azioni salvavita. Norme per l’autoprotezione in caso di allarme”. L’opuscolo, gia’ distribuito ai gruppi dei volontari di protezione civile, nei prossimi mesi sara’ anche diffuso nelle scuole. Per aumentare la capacita’ di autoprotezione dalle calamita’ naturali e’ necessario, come prima cosa, essere informati sul Piano di Emergenza Comunale (ogni comune ne ha uno) in cui sono definite le caratteristiche del rischio specifico, le aree di raccolta in caso di allerta, le modalita’ di intervento che l’amministrazione comunale attiva in caso di eventi calamitosi. Sul sito del Centro Funzionale o della Protezione Civile, poi, si trovano indicazioni sui livelli di allerta o sulla situazione meteo in tempo reale. Ci sono poi alcune indicazioni di massima che e’ bene tenere presente, in stato di pre-allarme, durante l’evento e e dopo. Per esempio, in caso di annunciata alluvione e’ bene chiudere o bloccare le porte di cantine e seminterrati, non cercare di mettere in salvo l’auto e non ripararsi sotto alberi isolati. Assolutamente non bere l’acqua del rubinetto di casa e all’esterno evitare il contatto con l’acqua che puo’ essere inquinata da petrolio, nafta, acque di scarico e carica ellettricamente per la presenza di linee elettriche interrate.

In caso di frana, forse non tutti sanno che e’ bene allontanarsi dai corsi d’acqua dove possono verificarsi colate rapide di fango e dai pali o tralicci che potrebbero crollare o cadere. Ci sono poi comportamenti che e’ bene assumere sia in caso di frana che di alluvione : staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valcola del gas, usare telefoni e cellulari solo in caso di effettiva necessita’ per evitare sovraccarichi delle linee. Ma anche ad allarme cessato, ci sono precauzioni da prendere: evitare ancora il contatto con le acque se c’e’ stata un’alluvione perche’ potrebbero essere inquinate e fare attenzione alle zone in cui l’acqua si e’ ritirata perche’ il fondo delle strade potrebbe essere indebolito e cedere sotto il peso di un’automobile. Tutte queste informazioni, e molte altre, sono contenute nell’opuscolo che si avvale di un sistema di segni grafici frutto di una specifica progettazione che si propone di affrontare la questione della realizzazione di un sistema generale e condiviso di segni per la comunicazione del rischio. Sostenuto e finanziato dalla fondazione “Con il Sud” nell’ambito del bando “Valorizzazione del capitale umano di eccellenza”, il progetto, coordinato dall’Universita’ della Basilicata, ha visto la partecipazione di 16 giovani laureati in Ingegneria e in Scienze Geologiche e ha avuto come obiettivo quello di formare professionisti di eccellenza nei temi del monitoraggio ambientale, dello studio e della prevenzione del rischio idrogeologico, nelle strategie di sicurezza e di protezione civile.