Nello scorso 2 Maggio la regione somala dell’Etiopia è stata flagellata da inondazioni che hanno causato danni significativi, danneggiando le colture e provocando la morte di numerosi capi di bestiame. Un sistema di bassa pressione ha portato inoltre piogge abbondanti nella parte settentrionale dell’Honduras, provocando inondazioni che hanno distrutto 106 abitazioni e costretto all’evacuazione 500 persone. Fortunatamente non sono state segnalate vittime. Durante la seconda decade di Maggio, una pioggia torrenziale ha causato la morte di due persone, danneggiando e distruggendo 1200 abitazioni e costringendo all’evacuazione di migliaia di residenti. Secondo i media, la provincia di Sancti Spiritus (ad est di L’Avana) è stata la zona più colpita, dove i fiumi hanno riempito le dighe portandole quasi alla capienza massima, e dove oltre 8.500 persone sono state colpite. Più di 8.100 ettari di colture sono stati allagate, con i danni più importanti che si sono verificati ai campi di canna da zucchero, tabacco e caffè.
Un enorme incendio, innescato il 26 maggio da due fulmini, ha distrutto una dozzina di cabine del Nuovo Messico e ha causato la diffusione di intense nubi di fumo in tutto lo stato e su parte dell’Arizona. I venti persistenti hanno alimentato le fiamme che hanno bruciato quasi 85.000 ettari di terreno boschivo, impegnando oltre 500 vigili del fuoco. Negli stessi giorni un incendio in California ha bruciato 3100 ettari di vegetazione e ha richiesto l’evacuazione di 100 abitazioni nella Shelter Valley e di altre 50 persone provenienti da un parco della contea di San Diego. La più grave siccità degli ultimi cinque decenni ha afflitto il nord-est del Brasile, interessando oltre 1100 città. Secondo i rapporti, ha causato quella che viene definita “la guerra dell’acqua” nelle aree rurali, con una persona uccisa in media tutti i giorni. La carenza di acqua ha messo in pericolo la vita delle popolazioni locali e del loro bestiame.
Violente tempeste, forti acquazzoni e grandine di grandi dimensioni hanno colpito l’area della Cina nord-occidentale lo scorso 10 Maggio. Le tempeste hanno causato la morte di 40 persone, è hanno lasciato 87 persone con gravi lesioni oltre a 18 dispersi. I violenti temporali hanno colpito oltre due terzi della provincia di Gansu, che vanta 450.000 residenti. Secondo i rapporti locali sono crollate delle case, le arterie stradali sono state chiuse al pubblico, sono andati completamente distrutti i raccolti e sono stati interrotti i servizi di alimentazione.
La tempesta tropicale Alberto formatasi al largo della costa della Carolina del Sud e dello stato della Georgia nello scorso 19 Maggio, ha causato l’interruzione del flusso turistico, dove sono state annullate varie crociere. Si è trattato della prima tempesta della stagione 2012 degli uragani atlantici, con un mese di anticipo rispetto alla media di riferimento. Alberto è stata la prima formazione tropicale nel bacino atlantico dopo la tempesta tropicale Ana del 20-24 Aprile 2003. Anche se la stagione degli uragani Atlantici si apre ufficialmente il 1 Giugno, da quando si rilevano dati (1851), si sono verificate ben 18 tempeste tropicali nel mese di Maggio. Tuttavia Alberto è una delle tre tempeste tropicali atlantiche in oltre tre decenni. Alberto si è dissipata il 22 Maggio. Il 14 Maggio invece era stata la volta di Aletta, che non ha mai rappresentato una minaccia per le coste, dal momento che non ha mai toccato terra. Si è dissolta il 19 Maggio, dopo essere stata la prima ufficiale del 2012 sia in Atlantico che nel bacino orientale del Pacifico, dal momento che la stagione in quelle aree parte generalmente il 15 Maggio. Soltanto pochi giorni dopo, il 21 Maggio, il Nord Est del Pacifico ha visto la formazione della seconda tempesta tropicale dell’anno.
Il 24 Maggio l’uragano Bud si è sviluppato nel sud del Messico, raggiungendo il suo picco d’intensità durante il giorno 25, con venti massimi di 185 Km/h, catalogandolo di categoria 3. L’uragano ha messo in allerta il governo messicano, che ha provveduto a chiudere il porto di Manzanillo e a decretare il divieto di balneazione, oltre all’apertura di 1000 rifugi tra gli stati di Guerrero e Colima. La tempesta ha prodotto forti acquazzoni, onde alte sei metri e venti forti che hanno sdradicato molti alberi. Bud si è dissolto rapidamente in mare aperto il 26 Maggio. E’ stata la più forte tempesta del Nord-Est del Pacifico alle spalle dell’uragano Adolph del 2001. La seconda tempesta tropicale è stata Beryl, al largo della costa della Carolina del Sud. Il 27 Maggio si è abbattuta nel nord-est, nei pressi di Jacksonville Beach, in Florida, con venti massimi di 110 Km/h. E’ stata anche la seconda tempesta a fare il landfall durante il weekend del Memorial Day negli Stati Uniti, dopo la tempesta tropicale Alpha del 1972. La tempesta ha portato la tanto attesa pioggia per le aree colpite dalla siccità nel sud degli Stati Uniti, provocando però la caduta di alberi e delle linee elettriche, lasciando 23.000 abitanti senza energia elettrica nel nord della Florida e su parte dello stato della Georgia.
