Il lago di Vostok è il più grande specchio lacustre sub-glaciale presente sul continente antartico, al di sotto della Calotta polare. Grande 6 volte la Valle d’Aosta supera ampiamente gli altri laghi, di origine sub-glaciale, presenti in Antartide e si trova localizzato in profondità nell’area glaciale vicino alla base russa di Vostok, nell’Antartide orientale. Il lago per la prima volta fu scoperto nel lontano 1964 dal geografo russo Andrey Kapitsa dopo una serie di spedizioni scientifiche sovietiche inerenti lo studio della sismicità dell’area ove era ubicata la celebre base russa di Vostok. Dopo una serie di spedizioni e sondaggi al di sotto del Plateau fu scoperto questo immenso specchio lacustre che fu battezzato proprio con lo stesso nome della vicina base scientifica. L’esistenza del lago poi fu confermata nel negli anni successivi grazie alla combinazione di diversi dati, tra cui misurazioni radar che penetrarono nel ghiaccio profondo e misurazioni batimetriche radar dallo spazio, che permisero di individuare l’esatta collocazione.

Il mistero più grande riguarda la fortissima anomalia magnetica presente in un settore del lago di Vostok; tante le ipotesi, ma nessuna certezza
Il mistero più grande del lago di Vostok riguarda la presenza di una forte anomalia magnetica nel settore sud-occidentale dello specchio lacustre. Proprio in quel punto pare che le temperature delle acque del lago raggiungano dei valori ampiamente positivi rispetto agli altri punti del bacino. Finora nessuno è riuscito a definire l’incredibile fenomeno che inciderebbe per oltre 100 km. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di uno strano elemento metallico di forma circolare o cilindrica dal diametro molto esteso, presente proprio sotto la base del lago. Per molti esperti è proprio la presenza di questa non meglio identificata struttura metallica, dalla forma regolare, a originare l’anomalia di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa, per oltre 100 km. Da qui si è scatenato un fervente dibattito sul web che ha nettamente diviso l’opinione pubblica. Chi parla addirittura di un Ufo seppellito di ghiacci (ipotesi meno probabile), mentre altri tirano in ballo la possibilità che si possa trattare di un grosso meteorite o di un vulcano situato in prossimità di uno dei tanti punti caldi presenti sul pianeta.
Il mondo della scienza pure ci va molto cauto e non oltre alla spiegazione, forse fin troppo affrettata, di alcuni scienziati che sostengono che l’anomalia magnetica sia innescata dall’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto della Terra. Intanto pare che da alcuni anni l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza degli USA (NSA) abbia perimetrato la zona dove si avverte l‘anomalia, impedendo cosi l’accesso per chiunque, al fine di evitare ogni tipo di contaminazione. Per avere nuove risposte ormai bisognerà attendere la prossima campagna di studi dell’estate (australe) 2012/2013, quando il team composto da scienziati russi, inglesi, statunitensi e di altre nazionalità intraprenderà un nuovo corso di studi che si incentrerà nella raccolta di un campione dell’acqua del lago che verrà successivamente analizzato.
