I terremotati dell’Emilia non sono contro la parata del 2 giugno: “l’importante è che lo Stato non ci abbandoni”

Fra gli sfollati dell’Emilia la polemica sui festeggiamenti del 2 Giugno non e’ un tema prioritario, anche se c’e’ la richiesta di non essere abbandonati e di sentire lo Stato vicino. ”La polemica non mi interessa – spiega all’Ansa Luca Carafoli, 29 anni, che vive in tenda davanti al giardino di casa – l’importante e’ che lo Stato non ci lasci soli. Vogliamo sentirlo vicino a noi. Per esempio, perche’ il presidente Monti dopo la seconda scossa non si e’ fatto vedere? E’ venuto dopo il 20, e’ stato un’ora e poi e’ andato via. Mi aspettavo qualcosa di piu”’. Con Luca c’e’ Cecilia, che e’ molto piu’ arrabbiata. ”Questa parata del 2 Giugno e’ stata fuori luogo – spiega – ricordiamoci che c’e’ stato un terremoto, che ci sono stati dei morti, che c’e’ gente senza casa. Spendere dei soldi per una parata simbolica e’ uno spreco. Quei sette milioni potevano darli alle famiglie degli sfollati”. Fra i centri piu’ colpiti dal terremoto c’e’ Mirandola (Modena). Per il sindaco Maino Benattila festa e’ stata comunque un segnale positivo. Ma ora basta con le polemiche – aggiunge – le persone che sono nelle tendopoli hanno altro a cui pensare. L’importante e’ che non vengano mai lasciati senza punti di riferimento”.