Identificata una tra le più remote galassie dell’universo

Credit: James Rhoads

Gli astronomi dell’Arizona State University, guidati da James Rhoads, Sangeeta Malhotra, e Pascale Hibon, hanno identificato una galassia estremamente lontana, classificata tra i primi 10 oggetti più distanti nello spazio attualmente conosciuti. La galassia, scovata tramite lo strumento IMACS posto sul telescopio Magellan al Carnegie Institution dell’osservatorio di Las Campanas in Cile, potrebbe appartenere all’universo primordiale, circa 800 milioni di anni dopo la grande esplosione iniziale. La debole luce della galassia ci arriva da 13 miliardi di anni luce di distanza, quando l’oggetto era in giovane età. Noi infatti lo vediamo com’era in un passato estremamente lontano, quando l’universo aveva solo il 5% della sua attuale età. La scoperta della galassia denominata LAEJ095950.99 021.219,1 osservata per la prima volta nell’estate del 2011 dalla luce emessa dall’idrogeno ionizzato, è un raro esempio di una galassia remota, e aiuterà gli astronomi a compiere progressi nella comprensione del processo di formazione di questi oggetti. Per essere in grado di rilevare questi oggetti molto distanti, gli astronomi cercano fonti che presentano un redshift (il fenomeno per cui la frequenza della luce, quando osservata in certe circostanze, è più bassa della frequenza che aveva quando è stata emessa) molto elevato. Risolvere i dettagli di oggetti così lontani rappresenta una vera e propria sfida per gli astronomi, in quanto le immagini, nonostante siano rilevate da grandi strumenti, si presentano piccole, deboli e sfocate.