
Un giovane operaio e’ stato sepolto stamane da un’improvvisa frana sulla linea ferroviaria del San Gottardo in Svizzera. Tremila metri cubi di terra e rocce che hanno travolto i binari, trascinando sotto le macerie tre operai, due dei quali fortunatamente tratti in salvo, e bloccando la linea, che rimarra’ chiusa al traffico ”per diversi giorni”, con un impatto anche per l’Italia. Erano quasi le 9.00 stamane, quando il materiale roccioso e’ precipitato a valle nei pressi di Gurtnellen (nel cantone Uri) disegnando una lunga lingua di rocce e terra nel pendio e travolgendo tre operai di un’impresa privata. Due, rimasti feriti, sono stati tratti in salvo, trasportati all’ospedale e non sono in pericolo di vita. Ma il terzo, un giovane di 29 anni, e’ tutt’ora disperso. Le operazioni di soccorso sono molto delicate perche’ altri 500 metri cubi di materiale potrebbero precipitare a valle, secondo l’agenzia Ats. Per questo, al momento, solo cani da ricerca non accompagnati sono impegnati sul pendio. A causa dell’incidente, la circolazione dei treni – tra Erstfeld e Goeschenen – rimarra’ interrotta ”per diversi giorni”, hanno annunciato le Ferrovie svizzere secondo le quali la frana ”non era prevedibile”’. Le migliaia di metri cubi di roccia hanno danneggiato binari, piloni della linea di contatto e un muro di protezione e non si escludono altri smottamenti. ”Da questa sera il pendio sara’ monitorato da un radar geologico e solo dopo potranno iniziare operazioni di salvataggio e lavori di riparazione”. Le ferrovie svizzere hanno istituito un servizio sostitutivo di autobus per il traffico interno sul percorso Flueelen – Goeschenen, mentre i viaggiatori internazionali diretti in Italia vengono invitati a transitare dal Sempione, con tempi di percorrenza che si allungano di 60-90 minuti. Gli operai travolti dalla frana stavano lavorando al consolidamento della parete. Non si tratta della prima frana nella zona. In marzo erano precipitati 300-400 metri cubi di roccia nello stesso settore e il traffico era gia’ stato interrotto. Cariche esplosive erano state fatte brillare per motivi di sicurezza. Nel maggio del 2006, cento tonnellate di materiale roccioso si erano staccati, sempre a Gurtnellen, ma sull’altro versante della valle, nella zona di un’area di sosta sopra l’autostrada. I massi travolsero due turisti tedeschi nella loro auto.