
E’ emergenza siccita’ nella Toscana centrale, sia per l’Arno che per il Lago di Bilancino, che e’ sotto di 20 milioni di metri cubi sulla media storica. Le risorse idriche locali (falde, torrenti, pozzi) dopo una breve parentesi dovuta alle piogge tra i mesi di aprile e maggio, sono tornate al minimo o secche, e continua l’allerta per il periodo piu’ caldo dell’anno, con afa record e consumi oltre la media. L’invaso di Bilancino, perno del sistema che disseta le province di Firenze, Prato e Pistoia, e’ oggi al livello di 247,74 metri sul livello del mare che equivale a 48 milioni di metri cubi sui 69 totali della diga. Lo stesso giorno nel 2003 e 2007 (due anni di forte siccita’) conteneva rispettivamente un livello di 69 e 63 milioni di metri cubi di acqua. A fare il punto della situazione sull’emergenza idrica, in vista anche della Commissione Tutela delle Acque che si riunira’ lunedi’ prossimo, sono il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e la segretaria dell’Autorita’ di bacino del Fiume Arno, Gaia Checcucci. ”Abbiamo ridotto ferie e permessi per poter affrontare il periodo piu’ duro della siccita’ piu’ rischiosa dell’ultimo secolo con investimenti straordinari e piani di prevenzione. Le piogge di aprile e maggio – spiega Erasmo D’Angelis – ci hanno sicuramente dato una grossa mano ma continua a pesare l’assenza quasi totale di piogge dell’autunno, dell’inverno e dell’inizio primavera scorsi. Monitoriamo continuamente la capacita’ delle nostre risorse idriche di falda e sotterranee e l’estate e’ salva se riusciremo tutti ad evitare i grandi sprechi di acqua potabile per usi impropri (lavaggio auto, annaffiamento e altro) e non idropotabili o per l’igiene personale”. ”La differenza con le ultime siccita’ – sottolinea il presidente di Publiacqua – la stanno facendo le infrastrutture e gli impianti moderni, ma dobbiamo impegnarci a sprecare meno per poter bere tutti. La nostra media di consumo e’ di 220 litri d’acqua a testa al giorno, siamo terzi nel mondo ed e’ un po’ troppo, si puo’ vivere bene tranquillamente con 150 litri. Senza dimenticare i settori dell’agricoltura e dell’industria che utilizzano l’80 per cento dell’intera acqua potabile erogata e sono necessariamente chiamati a modificare tecniche e tecnologie utilizzando sistemi alternativi”.
”E’ senza dubbio la peggior siccita’ degli ultimi 60 anni, in alcune aeree addirittura degli ultimi 100 anni – ha spiegato Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorita’ di bacino del fiume Arno -. Confermiamo l’allarme sulla difficile situazione idrica che abbiamo lanciato nei mesi passati. Siamo costretti a ricordare che siamo in emergenza da settembre dello scorso anno e che dopo le piogge di aprile c’e’ stato un calo del livello di attenzione su questo problema. Le analisi dei dati mostrano un quadro preoccupante: l’indice Spi, indice di piovosita’ europeo, mostra come negli ultimi sei mesi la fotografia del bacino dell’Arno evidenzi un territorio afflitto da bassissime precipitazioni. Le nostre elaborazioni sulla quantita’ di acqua presente nel territorio dell’Arno, compreso Bilancino che serve oltre un milione di abitanti, ci dicono che nei prossimi mesi dobbiamo prepararci ad affrontare situazioni di forte criticita’ sull’intero bacino”. Publiacqua ha messo in campo investimenti straordinari nper gestire questa emergenza idrica. Si tratta di circa 40 milioni euro per il triennio 2012-2014, anticipando, in alcuni casi, la realizzazione di interventi programmati per annualita’ future o inserendo nel piano opere non previste precedentemente. Gli interventi riguardano tutto il territorio gestito dall’azienda nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo per l’ottimizzazione dei sistemi idrici, l’interconnessione tra schemi idrici diversi, la riduzione delle perdite con il rafforzamento delle squadre notturne e la realizzazione di nuovi pozzi e collegamenti tra impianti e serbatoi.