Intensi venti di Libeccio e Ponente domani interesseranno il mar di Corsica e il mar Ligure, attese intense risacche sulla Riviera di Levante

Un ampia circolazione depressionaria, ben strutturata anche alle quote superiori e alimentata nel suo margine nord-occidentale da un blocco di aria fredda in discesa dalle latitudini sub-polari, continua ad interessare l’Europa centro-occidentale e gran parte della Mitteleuropa, dove il clima si continua a presentare fresco e alquanto instabile, con frequenti piogge, rovesci e manifestazioni temporalesche che si concentrano durante le ore pomeridiane e serali, con fenomeni anche di moderata o forte intensità. L’ampia circolazione depressionaria sull’Europa centrale continua ad essere ben alimentata, nel suo margine meridionale, dallo scorrimento del ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale” che proprio in questo periodo dell’anno comincia a sollevarsi di latitudine per la risalita verso dei baricentri dei torridi anticicloni sub-tropicali nord-africani (spinta indotta dalla stagionale salite dell’ITCZ sul fronte africano).

L’area depressionaria, attualmente posizionata sul Canale della Manica, tra il Kent e le coste settentrionali francesi, nelle prossime ore tenderà a spostarsi verso lo stretto di Dover, spostandosi gradualmente verso levante e continuando a pilotare vari impulsi di aria umida, di matrice oceanica, verso la Mitteleuropa e le regioni settentrionali italiane, con una temperata ventilazione da O-SO e SO che ammassa una intensa copertura nuvolosa che da origine a frequenti piogge e a rovesci, tra Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Austria, Polonia e Ungheria. Nella giornata di domani il vortice depressionario si muoverà tra l’estremo nord-est della Francia e il nord del Belgio, dove nel tardo pomeriggio verrà definitivamente assorbito dall’affondo di una nuova saccatura propagata da una circolazione depressionaria presente poco a largo delle coste del Finnmark, nel nord della Norvegia. Il divario barico, che nel frattempo, si andrà a scavare tra l’Europa centrale, sede di una circolazione depressionaria, e il Mediterraneo centrale, raggiungo dagli elementi più settentrionali dell’anticiclone sub-tropicale algerino, favorirà un inasprimento del “gradiente barico” tra i mari attorno la Corsica e il mar Ligure, determinando un incremento della ventilazione dai quadranti sud-occidentali e da O-SO che in questi bacini viene ben “canalizzata“ dalla particolare orografia delle coste sarde e liguri.

Difatti, lungo il lato discendente dell’area depressionaria affluiranno delle correnti piuttosto fresche e umide che dal nord Atlantico si verseranno sul territorio francese, incanalandosi in seguito lungo la Valle del Rodano (l’unica strettoia percorribile tra Alpi e Massiccio Centrale Francese) per sfondare a ventaglio sul bacino centrale del mar Mediterraneo, tramite sostenuti venti di “Mistral” che già dalla prossima nottata investiranno l’area attorno Marsiglia e il golfo del Leone. L‘entrata dei venti nord-occidentali, più ad est, innescherà l’automatico avvento di sostenuti e umidi venti di Libeccio che già dalla tarda serata/notte andranno gradualmente ad intensificarsi, soffiando anche intensi, soprattutto nel tratto di mare davanti le coste settentrionali corse fino ai litorali della Riviera di Levante e alle coste dell’alta Toscana. La ventilazione sud-occidentale, tendente a girare più con la classica componente da O-SO, si rafforzerà ulteriormente nella tarda mattinata di domani, allorquando, con la traslazione dell’area depressionaria verso levante le correnti nei bassi strati ruoteranno più da Ovest e O-SO, con possibili deboli burrasche che interesseranno il tratto di mare compreso fra le coste settentrionali della Corsica (in particolare l’area di Capo Corso) e il mar Ligure a largo del golfo di Genova, con raffiche che potranno superare i 60-70 km/h. Una sostenuta ventilazione da O-SO investirà in giornata pure le coste dello spezzino, la Versilia e i litorali del pisano e del livornese. Sempre tra il pomeriggio e la serata di domani la sostenuta ventilazione occidentale dal mar di Sardegna si incanalerà rapidamente dentro le Bocche di Bonifacio, dove l’effetto dell’incanalamento rafforzerà notevolmente la ventilazione occidentale che poi sbucherà sul Tirreno centrale con una consistente componente da Ovest che entro la serata si avvertirà anche sui litorali laziali, in particolare fino all’isola di Ponza.

 

L'origine dei forti venti di Libeccio che interesseranno il mar Ligure

L’intensa ventilazione, dapprima sud-occidentale, ma con tendenza a ruotare più da O-SO e da Ovest nel corso della serata, causerà un conseguente incremento del moto ondoso sui bacini centro-settentrionali, che da mossi diverranno molto mossi, fino a localmente agitati a largo. Domani, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, il mar Ligure a largo e il settore più settentrionale del mar di Corsica da molto mossi (forza 4) diventeranno subito agitati (forza 5), con la formazione di onde di “mare vivo” alte fino a 2.5-3.0 metri a largo, mentre lungo le coste dello spezzino e della Versilia arriveranno frangenti alti fino a 2.5 metri. Onde lunghe rifratte, più morbide e dal profilo allungato, raggiungeranno anche le coste del genovese. Tra la serata e la nottata successiva il moto ondoso aumenterà pure sul Tirreno centrale che da mosso passerà a molto mosso, con marosi alti più di 1.5-2.0 metri a largo, mentre onde alte più di 1.5 metri cominceranno a propagarsi verso le coste laziali. L’intensa ventilazione occidentale e il moto ondoso annesso si attenueranno sensibilmente nella giornata di mercoledì e giovedì, con un indebolimento delle correnti da Ovest che indurrà un moto ondoso di scaduta lungo le coste del levante ligure e i litorali tirrenici. Solo tra lo spezzino e la Versilia resisterà un onda lunga adatta al surf e al wind-surf, con “Run Up” sui 2.0 metri, in rapido calo dal pomeriggio. Altrove i mari rimarranno mossi con moto ondoso in rapida attenuazione dal pomeriggio/sera.