
Analisi delle acque, monitoraggio del territorio e informazione ai cittadini: parte oggi la Goletta dei laghi di Legambiente, che anche quest’anno torna a controllare l’ecosistema lacustre italiano. Fino al 31 luglio saranno 17 i laghi messi sotto esame per denunciare casi di abusivismo, consumo del suolo e scarichi illegali. Il monitoraggio scientifico e naturalistico coinvolgera’ 11 Regioni e circa 300 comuni. Si iniziera’ dalla Lombardia con i laghi d’Iseo e di Como per proseguire in Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige con il lago Maggiore e il Garda. Sara’ poi la volta del lago dell’Accesa in Toscana, del Trasimeno e del Piediluco in Umbria, del lago di Fiastra nelle Marche e dello Scanno in Abruzzo, passando quindi ai laghi di Cecita e di Ariamacina, l’Arvo e l’Ampollino in Calabria. In Sicilia si terra’ un focus sui laghi regionali. In chiusura, i laghi laziali di Albano, Bolsena e Bracciano. ”Ad oggi scarichiamo in mare, nei laghi e nei fiumi il 30% delle acque di fogna senza depurarle”, spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, che ricorda come l’analisi dell’anno scorso abbia portato a rilevare ”in sei laghi analizzati 41 punti critici, di cui 32 fortemente inquinati, cioe’ con una concentrazione di batteri fecali pari almeno al doppio del limite concesso dalla legge”. Nella campagna itinerante, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio oli usati, la Goletta dei laghi consegnera’ inoltre le bandiere nere, per denunciare forme di abusivismo edilizio e ambientale.