
“Dalle istituzioni comunitarie – premette la Coldiretti – ci attendiamo un impegno straordinario che possa rafforzare con la solidarieta’ la coesione tra gli Stati europei in un momento in cui e’ messa in discussione dalla crisi economica e dagli egoismi nazionali”. Il Fondo di solidarieta’ dell’Unione (Fsue) “e’ nato per rispondere alle grandi calamita’ naturali ed esprimere la solidarieta’ europea alle regioni colpite all’interno dell’Ue ed interviene nel caso che il danno complessivo superi almeno una di queste due soglie: lo 0.6% del Pil o 3 miliardi ai prezzi 2002. Un importo che – continua la Coldiretti – e’ stato superato con i danni provocati dalle ultime scosse di terremoto in Italia che puo’ ora presentare domanda”. Il Fsue integra la spesa pubblica degli Stati membri per finanziare tutta una serie di interventi di emergenza.
Questi gli interventi previsti: ripristino immediato delle infrastrutture e degli impianti nei settori elettricita’, rete idrica e fognaria, trasporti, telecomunicazioni, sanita’ e istruzione; messa a disposizione di alloggi temporanei e organizzazione dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessita’ immediate della popolazione; realizzazione immediata delle misure e infrastrutture di prevenzione per proteggere il patrimonio culturale; ripulitura delle zone danneggiate, comprese quelle naturali. Negli ultimi dieci anni l’Ue e’ intervenuta a sostegno dell’Italia – ricorda la Coldiretti – per il terremoto in Molise (con 30,8 milioni a fronte di 1.588 milioni di danni), l’eruzione dell’Etna (con 894 milioni a fronte di 894 milioni di danni), il terremoto in Abruzzo (con 493,8 milioni a fronte di 10.212 milioni di danni) e l’alluvione in Veneto (16,9 milioni a fronte di 676 milioni di danni).