E’ arrivato il gran caldo sull’Italia, e in tanti provano a interessarsi alla meteorologia per capire le vere temperature misurate nell’atmosfera. In realtà, però, spesso e volentieri la temperatura di per sè non è un parametro meteorologico completamente indicativo per capire lo status di sofferenza del corpo umano, che dipende anche dall’umidità relativa dell’aria. Per questo motivo esistono degli indici particolari, chiamati in genere “indice di calore“, utili a capire la temperatura percepita dal corpo umano e frutto del rapporto tra la temperatura e l’umidità. Uno di questi è l’Umidex Index è l’indice bioclimatico inizialmente usato in Canada. Cerca di descrivere il disagio fisiologico causato dalla combinazione del caldo e dell’umidità dell’aria. Nella sua formulazione matematica si considera il dew-point invece dell’umidità relativa usata invece per l’indice di calore. In maniera semplice può essere invece ottenuto dal grafico sottostante. Il valore numerico rappresenta una temperatura apparente che fornisce indicazioni sulla severità di una condizione climatica. Dovrebbe essere utilizzato solo per range di temperature fra 20°C e 55°C.
| Fino a 29 C° | Nessun disagio |
| Da 30 a 34 C° | Sensazione di disagio |
| Da 35 a 39 C° | Intenso disagio. Prudenza: limitare le attività fisiche più pesanti |
| Da 40 a 45 C° | Forte sensazione di malessere. Pericolo: evitare gli sforzi |
| Da 46 a 53 C° | Pericolo grave: interrompere tutte le attività fisiche |
| Oltre 54 C° | Pericolo di morte: colpo di calore imminente |
Poi c’è l’indice di Thom: è un altro indice bioclimatico usato per descrivere il disagio dell’organismo in risposta alle condizioni di afa.
fino a 21°C nessun disagio o benessere generalizzato
da 21 a 24°C meno della metà della popolazione prova disagio
da 25 a 27°C più della metà della popolazione prova disagio
da 28 a 29°C la maggioranza della popolazione prova disagio e un deterioramento dello stato psico-fisico
da 30 a 32°C tutta la popolazione prova un forte disagio
oltre 32°C stato di emergenza sanitaria per il disagio molto forte con elevato rischio di colpi di calore.
