
Grazie alla graduale avanzata della struttura anticiclonica sub-tropicale africana, ben formata in quota (promontorio anticiclonico dinamico), l’instabilità si è sensibilmente attenuata in questi ultimi giorni, per merito dell’estensione verso la Spagna e i settori occidentali italiani di un’area di deboli e moderate “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti, tipiche nei regimi anticiclonici dinamici) che hanno inibito l’attività convettiva, favorendo al contempo un importante rialzo dei geopotenziali in quota e un ulteriore stabilizzazione atmosferica su buona parte delle nostre regioni, salvo dei passaggi nuvolosi sulle regioni centro-settentrionali. L’estensione dell’area anticiclonica verso le nostre regioni, in particolare i settori più occidentali, ha anche contribuito a determinare un sostanziale aumento dei valori termici a tutte le quote, sia per l’afflusso in quota di masse d’aria più calde d’estrazione sub-tropicale che per i fenomeni di compressione adiabatica legati alle “Subsidenze atmosferiche” che caratterizzano il campo anticiclonico.
Cosi nella giornata domenicale l’affondo di una saccatura oceanica verso la Spagna, propagata dal vasto “CUT-OFF” (goccia fredda in quota) che da giorni insiste sull’Atlantico settentrionale a nord delle Azzorre al posto dell‘omonimo anticiclone, darà una sorta di spallata al promontorio anticiclonico dinamico, spingendolo con il proprio baricentro verso levante, tra le nostre regioni meridionali, lo Ionio e la Libia. Con l’allontanamento verso est dell’anticiclone sub-tropicale la saccatura oceanica riuscirà, già nel pomeriggio domenicale, ad invadere il Mediterraneo centro-occidentale, espandendosi sino alla Francia. L’avanzata della saccatura, con il suo ramo ascendente, determinerà un peggioramento che dalla giornata domenicale andrà a coinvolgere un po’ tutto il nord, con il graduale aumento della copertura nuvolosa a partire dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, con la formazione di possibili rovesci e temporali sulle Alpi occidentali e sul settore prealpino, pronti successivamente a sconfinare sulle pianure sottostanti.
SABATO 2 GIUGNO 2012
Al mattino prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, con nubi cumuliformi in formazione a ridosso dei rilievi prealpini nel corso della tarda mattinata. Cieli in genere sereni o poco nuvolosi pure sulle regioni centrali e meridionali, con clima soleggiato e relativamente caldo. Non è escluso il transito di qualche innocua velatura in quota. Cieli sereni o poco nuvolosi, al più velati, sulle isole maggiori, con qualche velatura di passaggio sulla Sardegna.
Nel pomeriggio si assisterà ad un aumento della nuvolosità cumuliforme (cumulogenesi) a ridosso dei rilievi alpini e prealpini, in particolare sull’alto Piemonte, sulle Prealpi di Lombardia e Veneto come sul Trentino Alto Adige. Questi addensamenti potranno dare luogo a locali piogge e a dei temporali sparsi che tra il tardo pomeriggio e la serata, gonfiandosi, si potranno estendere anche alle sottostanti pianure. Non è escluso che qualche scroscio di pioggia o rovescio possa investire l’alta Lombardia e l’alto Veneto. Un temporaneo aumento delle nubi si verificherà pure fra Veneto, Venezie e Romagna. I fenomeni si esauriranno rapidamente dalla serata successiva con maggiori rasserenamenti. Sulle altre aree del nord i cieli rimarranno poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con velature in transito in quota. Prevale il tempo soleggiato, pur con qualche nuvola in quota, anche sulle regioni centrali. Solo sui rilievi interni di Marche e Abruzzo si potrà formare qualche annuvolamento cumuliforme che darà luogo a qualche isolato scroscio di pioggia. Sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori avremo prevalenti condizioni di stabilità con cieli sereni o poco nuvolosi, salvo delle leggere velature che potranno transitare in alta quota.
Al mattino è atteso un graduale aumento della nuvolosità a partire dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e in seguito pure sull’ovest della Lombardia. Sulle altre regioni del nord, in particolare sul Triveneto, al primo mattino persisteranno maggiori spazi soleggiati e ampie zone di sereno che col passare della mattinata verranno sostituite da un incremento della nuvolosità che riguarderà il Veneto e l’Emilia, estendendosi verso le coste venete e il Friuli. Ampi tratti soleggiati ancora sulla Venezia Giulia. Un aumento della nuvolosità coinvolgerà pure la Liguria e l’alta Toscana. Sulle regioni centrali e meridionali ancora prevalenza di cieli poco nuvolosi con il transito di qualche velatura in alta quota, specie fra Sardegna e settori tirrenici. Ancora tanto sole sull’estremo sud e in Sicilia dove prevarrà la stabilità, con clima relativamente caldo.
Nel pomeriggio un rapido peggioramento dovrebbe investire le Alpi occidentali, la Valle d’Aosta e l’alto Piemonte, in particolare le zone pedemontane, dove sopraggiungeranno dei rovesci e locali temporali che si potranno estendere fino al verbano, biellese e nord del torinese. Annuvolamenti cumuliformi sorgeranno nel corso del pomeriggio anche sulle Prealpi di Lombardia e Veneto, come sul Trentino Alto Adige, dando luogo a qualche scroscio di pioggia e a dei locali temporali che dal tardo pomeriggio potranno sconfinare fin sulle sottostanti pianure, fra alta Lombardia e nord del Veneto. Sulle altre località del nord, come su Liguria e Toscana, transiterà una nuvolosità variabile che si inframmezzerà a più ampie schiarite. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con velature in alta quota, sulle regioni centrali e in Sardegna. Maggiori spazi soleggiati persisteranno invece sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, pur con il passaggio di qualche velatura in quota. In serata è atteso un aumento della copertura nuvolosa sulla Sardegna.
Sono previste in aumento sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori, con temperature massime pronte a superare i +28° +30°, mentre nelle località più interne dell’estremo sud si potranno lambire i +31° +32°. Sono attese in lieve calo nei valori massimi sulle regioni settentrionali a partire dalla giornata domenicale.
VENTI
Spireranno deboli o molto deboli disponendosi dai quadranti meridionali, con lievi rinforzi da Sud e S-SE sul medio-alto Tirreno nella giornata domenicale.
Da poco mossi a localmente mosso a largo il Tirreno nella giornata domenicale.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
La nuova settimana si aprirà all’insegna dell’instabilità per il passaggio, a ridosso delle Alpi, di un sistema frontale, pilotato dall’ampia circolazione depressionaria tra Svezia e Baltico, che nella sua parte meridionale sarà seguito da una linea di instabilità che avanza da ovest e che raggiungerà la Sardegna per poi spingersi verso le regioni centrali, dove apporterà un sensibile peggioramento dalla seconda parte di giornata, con l‘avvento di piogge e rovesci, specie in Toscana. Il sistema frontale causerà delle piogge e dei rovesci sulle regioni settentrionali. Al nord-ovest migliorerà solo in serata con ampie schiarite. Da martedì è previsto un significativo miglioramento con ampie schiarite e nubi più consistenti relegate solo sui rilievi più interni. I venti da martedì ruoteranno più dai quadranti occidentali soffiando anche tesi per l’ingresso di aria fresca oceanica da Fracassone e dal Rodano. Le temperature sono previste in diminuzione, specie sulle isole e sulle regioni meridionali.