
Dopo i negoziati di Bonn, in Germania, poco promettenti per riuscire a centrare l’obiettivo di un accordo salva-clima per il 2015 (in due settimane di tempo i delegati di oltre 180 paesi si sono occupati solo di questioni procedurali) ora tocca a Rio+20 cercare di portare a casa qualche progresso in piu’. ”E’ molto preoccupante – ha detto Connie Hedegaard, commissario Ue per il clima – che ai negoziati di Bonn ci siano stati tentativi cosi’ ovvi di fare marcia indietro”, rivolgendosi chiaramente alla Cina, accusata da piu’ parti di frenare ogni passo in avanti nel processo. Hedegaard ha ricordato come secondo l’agenzia internazionale dell’energia le emissioni globali abbiano ormai raggiunto un nuovo record e ”allo stesso tempo alcuni dei maggiori emettitori del mondo hanno speso troppa energia nel cercare di andare indietro piuttosto che nel fare progressi”. ”Questo non e’ – ha detto Hedegaard – solo irresponsabile, ma insostenibile per il processo Onu che vuole rimanere importante, l’unico che il mondo ha a disposizione e che tutti affermano di supportare. E’ inquietante vedere che i negoziati sul clima si muovono ad un ritmo che chiaramente non dara’ i risultati necessari a Doha. Non e’ nell’interesse di nessuno”. A Doha infatti a fine anno e’ previsto il round dei negoziati piu’ importanti, a livello ministeriale. Intanto la scienza continua a lanciare allarmi: secondo uno studio presentato a Bonn, le azioni in campo attualmente per tagliare le emissioni di CO2 non sono in grado di contrastare a sufficienza il riscaldamento del Pianeta, che si dirige verso un aumento di almeno 3,5 gradi centigradi. Mentre gli sforzi sul fronte clima arrancano, il mondo si prepara al summit Onu sullo sviluppo sostenibile di Rio+20, dal 20 al 22 giugno, che riunira’ in Brasile oltre 130 leader mondiali e che vedra’ come filo rosso il tema dell’economia verde. L’obiettivo per i diplomatici e’ arrivare all’evento con un documento finale che metta d’accordo tutti e una questione chiave da definire e’ quella degli ”obiettivi di sviluppo sostenibili”. Una serie di parametri che possano guidare i paesi in un arco di tempo specifico, come l’accesso universale all’energia o all’acqua. Questi target secondo il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon ”possono fornire pietre miliari concrete”. L’ultimo round di negoziati preparatori di Rio+20 e’ previsto dal 13 al 15 giugno prossimo.
