L’attenzione dei meteorologi americani è puntata su “Debby”, la nuova tempesta tropicale che si è appena sviluppata sopra le calde acque superficiali del golfo del Messico e che ora punta le coste sud-orientali degli Stati Uniti, spostandosi ad una velocità media di sole 2 miglia/orarie verso nord. La giovane tempesta tropicale è sorta nella giornata di ieri, a seguito dell’insistenza di una ben organizzata area di disturbo tropicale che dalla parte nord della penisola messicana dello Yucatan si estendeva fino alla Florida, con un esteso ammasso di nubi convettive che dispensavano forti rovesci e temporali sparsi. La circolazione nei bassi strati si è cominciata sensibilmente a rinforzare, nel tratto di mare compreso fra la parte settentrionale della penisola dello Yucatan, il settore più occidentale di Cuba e la fascia di mare antistante la Florida occidentale, per il rinvigorimento dell’attività convettiva all’interno del sistema. Si sono formati intensi “Cluster temporaleschi”, alcuni anche molto sviluppati in altezza, che hanno dato luogo a precipitazioni molto forti, localmente anche a carattere torrenziale, che fortunatamente hanno scaricato in mare aperto, sul golfo.
Il calore latente sprigionato dal rafforzamento della convenzione è risultato fondamentale per agevolare lo sviluppo e la conseguente intensificazione della perturbazione tropicale, la prima della stagione ad essersi formata all’interno del golfo del Messico. Purtroppo ora il fronte tropicale, che comincia ad assumere una spiccata rotazione antioraria nei medi e bassi strati, comincia a rappresentare una minaccia per le coste degli USA sud-orientali, in particolare per gli stati dell’Alabama, Louisiana e Florida occidentale, dove è stata emessa un allerta meteo per l’avvicinamento della tropical storm. Il notevole rinvigorimento della circolazione ciclonica e dei venti nei bassi strati è stato confermato dai dati rilevati da diverse boe oceanografiche a nord e ad est del centro di “Debby” che stanno registrando venti medi sostenuti che raggiungono lo status di tempesta tropicale. Una di queste boe ha registrato un vento medio sui 90 km/h con un picco di raffica che ha lambito le 68 miglia/orarie, circa 109 km/h. La boa posizionata a largo della città di Tampa invece ha segnato punte di 48 miglia/orarie, poco più di 77 km/h. Sulle coste della Florida già è in atto un temporaneo rinforzo della ventilazione sud-orientale, mentre tra le coste di Alabama e Louisiana le correnti tendono a piegare più da Est o da E-NE o NE in prossimità della foce del Mississippi.
Ciò ci indica che “Debby” ha già raggiunto a pieno titolo lo status di tropical storm è potrebbe rinforzarsi leggermente nelle prossime ore, anche se il sistema continua a rimanere semi/stazionario nella medesima area rischia di determinare il fenomeno dell’”Upwelling”, con un conseguente raffreddamento delle acque superficiali indotto dal mare agitato e dal consistente moto ondoso prodotto dalla tempesta. Intanto la prima ricognizione aerea, da parte della squadra aerea dei “cacciatori di uragani”, volando a circa 5000 metri all’interno della tempesta, ha rilevato venti forti fino a 60 miglia/orarie, ben oltre i 97-98 km/h, confermando l‘intensificazione della tempesta. Le ultime immagini satellitari evidenziano come “Debby” sia ormai una tropical storm di media intensità. I temporali più forti per ora si concentrano tutti sui lati est e nord della tempesta, scaricando grandi quantità d’acqua in mare aperto, a largo delle coste occidentali della Florida. Sul bordo sud-occidentale di “Debby” si nota un moderato flusso da sud-ovest, proveniente dall’entroterra del Messico meridionale, che oltre a far crescere l’azione del “Wind Shear” sta iniettando nel cuore della perturbazione dell’aria più secca che inibisce l’attività convettiva sui settori occidentali del sistema.
