
“Non e’ accettabile che una realta’ ospedaliera come quella di Cividale, dove vengono svolti oltre duemila interventi di Day Surgery all’anno con un alto livello qualitativo e che sgravano anche la struttura di Udine, debba trovarsi, peraltro non per la prima volta, nelle condizioni di poter operare a seconda delle condizioni climatiche esterne”. Cosi’ si indigna il consigliere regionale del Pdl Roberto Novelli, che riferisce che “ieri e oggi le sale operatorie del Day Surgery dell’Ospedale di Cividale sono state chiuse a causa delle alte temperature. Questo perche’ all’interno delle sale stesse negli ultimi giorni si sono raggiunte temperature superiori ai 28 gradi. Temperature che rendono incompatibile un corretto utilizzo delle strutture con la sicurezza di pazienti e operatori”. “La chiusura ha causato l’annullamento undici operazioni, che sono state rinviate- prosegue l’esponente del Pdl – a data da destinarsi. Tutta colpa di una carenza dell’impianto del sistema di condizionamento che impedisce un sufficiente ricambio e rinfrescamento dell’aria”. “Questa condizione, che non e’ piu’ accettabile, crea indubbi disagi all’utenza. Disagi – prosegue l’esponente del Pdl – che potrebbero anche trasformarsi in danno. Diventa, quindi, sempre piu’ importante capire quali siano le intenzioni dell’Azienda ospedaliera in merito alla manutenzione degli impianti di condizionamento, in modo che si possa poi procedere a operare in qualsiasi condizione, e non soltanto sperando che le temperature esterne si abbassino”. Novelli annuncia che inviera’ una lettera all’assessore alla Sanita’, alla Direzione sanitaria ospedaliera e alla direzione della Salute, ”dove chiedero’ di conoscere le linee politiche e amministrative per l’ospedale di Cividale da parte di questa Amministrazione, affinche’ venga dichiarato in modo chiaro e definitivo se si intende o meno far funzionare il nosocomio cividalese. Noi vogliamo che la struttura ospedaliera di Cividale continui a erogare tutti i servizi e le prestazioni attuali nelle migliori condizioni possibili, anche nell’ambito del futuro riassetto della sanita’ regionale”.