Parchi, oasi e riserve. Sono le aree che tutelano la flora e la fauna naturali da cementificazione e inquinamento. A queste si aggiungono i “Dark Park”, meno noti ma non meno importanti: e’ grazie a loro che possiamo ancora ammirare il cielo notturno, che qui e’ al riparo dal cosiddetto “inquinamento luminoso”, alterazione dovuta all’energia elettrica impiegata per illuminare gli ambienti esterni che viene inutilmente e dannosamente dispersa verso il cielo provocando cosi’ un effetto di luminescenza che tende a far scomparire la luce dei corpi celesti. Stelle notturne grandi e luminose si possono invece essere ancora ammirate nel Big Bend National Park, in Texas, recentemente designato come “Parco Internazionale del cielo buio” (International Dark Sky Park), uno dei dieci parchi ‘dark’ al mondo. E sicuramente il piu’ grande: si estende su una superficie di oltre 801.000 ettari, che ne fa il Dark Park piu’ grande fino ad oggi. Il Bend National Park si e’ aggiudicato il livello “Gold”: questo significa che i cieli che lo sovrastano sono liberi da tutte le fonti di inquinamento luminoso, comprese quelle piu’ piccole. Secondo i rilevamenti effettuati su 48 stati, la zona in cui si inserisce il parco vanterebbe i cieli piu’ bui in assoluto, un record che fa della regione un vero e proprio gioiello tra quelle che vengono ormai considerate come delle oasi, e riconosciuto dalla International Dark-Sky Association. Il Parco si trova nel sud-ovest del Texas, al confine con il Messico, sotto un cielo sereno perfettamente visibile durante le notti temperate che caratterizzano il vasto e remoto deserto Chihuahuan. La zona, a circa 150 miglia dall’ Osservatorio McDonald, e’ riconosciuta come un vero e proprio paradiso astronomico grazie agli sforzi compiuti dalla regione negli ultimi anni a tutela del cielo notturno: si va dalle severe ordinanze cittadine in merito all’illuminazione urbana, adottate da citta’ come Alpine e Van Horn, fino alle politiche di gestione del parco, per il quale sono state approntate delle linee guida per l’illuminazione e ogni singolo apparecchio per l’illuminazione e’ stato adattato all’esigenza. Grazie alle misure adottate, l’utilizzo di energia per l’illuminazione e’ sceso addirittura del 98%. Il tutto si accompagna a iniziative per sensibilizzare i visitatori al rispetto del buio, tra passeggiate astronomiche e sessioni di osservazione. Cosi’, oggi il parco offre una vista mozzafiato e un’opportunita’ unica di raccogliere dati scientifici per chi studia il cielo, il fenomeno dell’inquinamento luminoso e la qualita’ dell’aria.
Sostenibilià: è in Texas il “Dark Park” più grande del mondo
