Dopo giorni di piattume il Pacifico orientale è riuscito a sfornare una nuova tempesta tropicale, denominata “Carlotta”, già evoluta a uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Nei giorni scorsi l’area di disturbo che era nata nel tratto di oceano a largo della costa del Costa Rica e di El Salvador, muovendosi verso nord-ovest, su acque superficiali particolarmente calde, si è notevolmente rinforzata grazie all’intensa convenzione, ben alimentata dal calore latente fornito dalla calda superficie oceanica. Nella giornata di ieri il sistema tropicale organizzato, continuando a spingersi verso nord-ovest, ha attraversato il caldo tratto di oceano a largo delle coste centro-americane, con valori superiori ai +28° +29°, crescendo e organizzandosi in modo piuttosto intenso, tanto che in poche ore la perturbazione è stata promossa a tempesta tropicale, con venti medi sostenuti cresciuti fino a 80-90 km/h e raffiche di picco ben superiori.
Nelle ore precedenti la tempesta, rimanendo su un tratto di mare particolarmente caldo, ha continuato a rafforzarsi notevolmente, con bande nuvolose spiraliformi molto compatte e ben definite che ruotavano a gran velocità attorno il minimo barico centrale, divenendo cosi un uragano di 1^ categoria, con venti medi sostenuti che all‘interno dell‘area perturbata hanno oltrepassato i 120-130 km/h, in ulteriore intensificazione. I venti di tempesta invece si estendono su un tratto di mare molto più esteso in tutto il settore antistante la costa meridionale messicana. Le ultime moviole satellitari mettono in evidenza una struttura ciclonica ben organizzata con un occhio che comincia sempre più a definirsi, indice che il giovane uragano sia entrato nel pieno della fase di maturità rappresentando una seria minaccia per le coste sud-occidentali messicane, a sud-est della città di Acapulco. Le coste dello stato di Guerrero sono quelle maggiormente minacciate dall’avanzata di “Carlotta” dal Pacifico orientale. Purtroppo, dalle prossime ore, l’uragano “Carlotta” rischia di intensificarsi ulteriormente per merito delle temperature favorevoli della superficie del mare, vicino a +29° +30°, valori troppo elevati capaci di fornire una notevole quantità di calore latente che fungerà da carburante alla circolazione ciclonica in rapido approfondimento.
Inoltre nelle prossime ore la tempesta finirà su un’area caratterizzata da un moderato “Wind Shear” che non dovrebbe creare molti problemi per lo sviluppo di “Carlotta“. Intanto la tempesta continua il suo movimento verso nord-ovest, avvicinandosi sempre più alle coste dello stato di Guerrero, a sud-est di Acapulco, dove le autorità locali hanno già lanciato uno stato di allerta, temendo un rapido avvicinamento della tempesta. Del resto, già in queste ore, le prime bande di pioggia più periferiche al sistema hanno raggiunto le coste più occidentali dello stato di Oaxaca e di Guerrero dove sono in atto i primi rovesci. I primi forti rovesci di pioggia, accompagnati da un rinforzo della ventilazione, stanno già colpendo con una certa intensità la città di Puerto Escondido. Ma piogge battenti e un sensibile rinforzo della ventilazione stanno investendo buona parte dei tratti costieri dello stato di Guerrero, sempre più vicini all’occhio di “Carlotta” che continua a riformarsi in mare.
Forti rovesci di pioggia, accompagnati da forti raffiche di vento da NE, fino a 65 km/h, interessano anche il centro di Bahias de Huatulco. Cielo coperto, temperatura sui +31° e vento teso da Ovest, con una velocità media sostenuta sui 27 km/h, sono le condizioni meteorologiche riscontrate nella città di Acapulco che verrà presa di striscio da “Carlotta”, vedendo qualche pioggia e dei rovesci sparsi con intense risacche lungo i litorali, con la propagazione di onde lunghe ben formate che si risentiranno sullo stato di Guerrero fino al Michoacàn. Nel corso della giornata odierna, quando la circolazione ciclonica di “Carlotta” comincerà ad impattare con le catene montuose dell’entroterra messicano, la tempesta dovrebbe cominciare ad indebolirsi progressivamente, venendo rapidamente declassata a tropical storm e successivamente a depressione tropicale, non appena buona parte del sistema vada a finire sulla terra ferma, sfaldandosi in maniera altrettanto rapida. Nonostante l’indebolimento “Carlotta” continuerà a rappresentare una seria minaccia per le coste dello stato di Guerrero e il Michoacàn che verranno interessate da forti precipitazioni che potranno creare degli allagamenti e locali inondazioni, con smottamenti e fenomeno franosi lungo le aree montuose dell’entroterra.
