A un mese dalla prima scossa di terremoto sono poco piu’ di un migliaio gli sfollati sul territorio bolognese distribuiti in tre tendopoli (due a Crevalcore e una a San Matteo della Decima prossima alla chiusura), due strutture di assistenza coperte e in alberghi oppure sistemati autonomamente presso parenti e amici. E’ quanto rende noto la Provincia di Bologna. Il Comune piu’ colpito rimane Crevalcore dove il centro storico ha subito danni ingenti. Le persone assistite sono 465 di cui 325 sono accolte nelle due tendopoli allestite presso il centro sportivo e 44 sistemate nella palestra. La convenzione attivata con Federalberghi ha permesso il trasferimento di 96 persone presso strutture ricettive. Anche il patrimonio storico artistico di Pieve di Cento (al confine con il ferrarese) e’ stato danneggiato significativamente dal sisma. Attualmente sono 301 le persone con ordinanza di sgombero di cui undici alloggiate presso la tensostruttura sportiva coperta, 13 in albergo ed il resto presso parenti e amici. Ancora in corso l’importante azione dei vigili del fuoco che, in accordo con il Comune e la direzione beni culturali dell’Emilia Romagna, stanno realizzando la messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria Maggiore, gravemente danneggiata e parzialmente scoperchiata, per permettere successivamente il recupero di importanti opere artistiche del Guercino e di Guido Reni. A Galliera si contano 130 sfollati. E’ stato completato l’intervento di messa in sicurezza del campanile della citta’ ed ora l’attenzione si sposta sul campanile di San Venanzio.
Terremoto: 1.000 sfollati nel bolognese, 465 a Crevalcore
