
Parallelamente, proseguono le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero più ampio di edifici nell’area interessata dal sisma, che sono circa 50mila. È importante ricordare, quindi, che le percentuali di agibilità riferite complessivamente agli oltre 18mila sopralluoghi di verifica dell’agibilità sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili all’esito di una verifica speditiva o per i quali non è stata avanzata alcuna istanza di verifica.
A circa un mese dalla seconda forte scossa del 29 maggio, è sempre più necessario disporre del dato complessivo sullo stato di agibilità del patrimonio edilizio ad uso abitativo, al fine di consentire alla struttura del Commissario di pianificare l’avvio delle successive azioni di assistenza alla popolazione. Per questo, considerato che le richieste di verifica degli edifici dovrebbero essere presentate nell’immediatezza dell’evento, nella giornata di ieri, mercoledì 27 giugno, il Capo Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con il presidente della Regione Emilia Romagna, ha fissato al prossimo 7 luglio il termine per presentare le domande di sopralluoghi da parte dei cittadini.
Terremoto: 18.604 verifiche sulle strutture dell’Emilia Romagna da parte della protezione civile
