Terremoto, “decine di migliaia di morti” tra Reggio e Messina? L’Ingv risponde: “non è una previsione, normale esercizio di scenario sismico”

E’ affidata a Gianluca Valensise, sismologo e dirigente di ricerca dell’Ingv, la replica dell’ente all’inchiesta del “Fatto Quotidiano” che ieri ha pubblicato un articolo che nello Stretto ha scatenato panico e paure. “Il lavoro a cui fa riferimento l’articolo del “Fatto Quotidiano” – spiega Gianluca Valensise – è un normale esercizio di “scenario sismico”. Si tratta una prassi molto comune nella comunità ingegneristica e consiste nel verificare quale sarebbe la risposta urbana al verificarsi di un terremoto “di scenario”, in questo caso quello che colpì lo Stretto di Messina nel 1908. Uno scenario sismico non ha niente a che fare con una analisi di pericolosità, ma si limita a ipotizzare cosa succederebbe se tra 10, 100 o 1000 anni quel terremoto dovesse verificarsi nuovamente. Non rappresenta in alcun caso una previsione, se non nel senso ingegneristico di prevedere il numero attesi di crolli e vittime. Lo scenario utilizza come dato di ingresso una analisi di pericolosità solitamente condotta da altri. In questo caso il riferimento è la ricostruzione del terremoto del 1908 effettuata dai ricercatori dell’INGV nel corso degli anni e sintetizzata in un volume speciale edito dall’INGV nel 2008 in occasione del centenario di quell’evento catastrofico“.