Terremoto Emilia, Cesare Cremonini: “questa Regione è la terra di tutti, cruciale per l’Unità d’Italia”

MeteoWeb

L’Italia si stringe attorno all’Emilia. Un nutrito gruppo di cantanti si è esibito lunedì sera sul palco dello stadio Renato Dall’Ara di Bologna per raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni terremotate. Tra i più convinti promotori dell’iniziativa Cesare Cremonini: “Per settimane abbiamo sentito parlare della nostra terra. Ma questa terra è anche la vostra, non c’è regione che meriti di essere di tutti come l’Emilia – ha dichiarato a Gioia l’ex leader dei Lunapop, poco prima di salire sul palco -: per la fecondità del suolo, per la modernità. Per le idee rivoluzionarie e l’ostinata vocazione alla democrazia: non parlo di politica ma della capacità di integrare e sostenere i deboli“. Cremonini, che si è esibito insieme ad altri artisti tra cui Laura Pausini e Ligabue, ha espresso parole di orgoglio per la sua terra e per i suoi abitanti, pronti a ricominciare da subito. “Il messaggio che questo concerto deve dare è che l’Emilia è una regione cruciale per l’unità di questo Paese – ha aggiunto Cesare -. Questa è la tappa di un percorso che sarà ancora lungo e doloroso. Non c’è stato tempo per una riflessione o un dubbio dopo la prima scossa. Nemmeno dopo la seconda: c’è solo l’idea che bisogna rimettersi all’opera. È una risposta anche al momento di crisi che vive il Paese“. Il cantante, che ha recentemente pubblicato il suo quarto album da solista, “La teoria dei colori”, ha infine raccontato la sua visione del sisma: come lo ha vissuto e come tutt’ora lo vive. “Dai vecchi fino ai piccolini qui abbiamo stampata nei geni la consapevolezza di vivere su una terra docile, coltivabile, pianeggiante, attraversabile – ha concluso Cremonini -. Il terremoto ha cambiato in modo abbastanza definitivo il mio rapporto col destino. Mi ha ribaltato persino i sogni: da allora mi capita spesso, e sono convinto che capiti a tanti, di svegliarmi alle quattro di mattina in preda agli incubi“.