
In seguito al comunicato diffuso dal governo, sentito il parere della commissione Grandi rischi, l’Emilia Romagna pur ribadendo che i terremoti non sono prevedibili, decide di accelerare le operazioni di verifica degli edifici e di messa in sicurezza, rafforzando l’impegno di uomini e mezzi sul territorio. Il commissario straordinario per la ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani, insieme alla Protezione civile, ai sindaci dei comuni colpiti e ai presidenti delle Province di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, ha ottenuto infatti un potenziamento dell’impegno sul territorio. E’ previsto in particolare “un ulteriore rafforzamento con l’arrivo di un contigente di 300 unita’ dei vigili del fuoco, per accelerare le fasi di verifica sugli edifici e la messa in sicurezza preventiva“. Prevista inoltre l’attivazione del maggior numero possibile di tecnici professionisti nelle zone colpite. Professionisti mobilitati in collaborazione con le universita’, gli ordini professionali e i comuni. In campo scendono anche i soldati con “l’attivazione di un contingente militare per aumentare il presidio ai fini della pubblica sicurezza, in particolare nelle zone rosse dei centri colpiti, come richiesto dai sindaci“. L’intera macchina in campo sui territori si riserva inoltre di assumere ulteriori misure atte a creare piu’ efficaci presidi di accoglienza.