Terremoto: in Lombardia 600 mln di danni, 531 sfollati in campi

Il crollo in diretta del cupolino di Santa Barbara a Mantova

Le 855 scosse di terremoto che hanno colpito il Mantovano dal 19 maggio hanno provocato danni per 600 milioni di euro e lasciato ancora senza un tetto 531 persone che ieri erano ancora ospitate nei centri di accoglienza. Lo ha ricordato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, durante la seduta del Consiglio regionale lombardo dedicata al sisma. Il presidente lombardo ha citato, in particolare, le strutture di Sermide, Gonzaga e San Giovanni del Dosso che, dopo aver accolto fino a 2.500 persone sono ora in via di dismissione e chiuderanno entro il 20 giugno. Formigoni ha però soprattutto sottolineato le sollecitazioni continue al Governo per fare in modo che anche il Mantovano, e non solo l’Emilia, sia tra i territori citati dal Dl 74 con misure a favore dei terremotati “Noi stiamo rispondendo a tutte le richieste dei sindaci del Mantovano, ma è necessario che anche il Governo faccia per intero la sua parte” ha detto Formigoni. “Regione Lombardia ha già stanziato 43 milioni di euro, ho chiesto a Mario Monti che il decreto legge sul terremoto che per ora riguarda solo l’Emilia contenga fondi anche per il Mantovano. Gliene ho parlato in due occasioni, si stanno preparando degli emendamenti in Parlamento in vista della conversione in legge del decreto. Noi intendiamo procedere con il metodo sussidiario, cioè con i sindaco sempre a fianco in un rapporto di stretta collaborazione”. Secondo Formigoni dalla lettura del decreto emerge una “disparità di trattamento, per questo ho inviato una lettera al premier e gli ho segnalato modifiche”. Tra le richieste c’è anche quella che Formigoni ha definito “sacrosanta” di una deroga al patto di stabilità per i Comuni colpiti dal sisma.