Vaste aree della Cina interessate da denso inquinamento atmosferico

Le autorità della Cina centrale hanno diramato l’avvistamento su sette città della provincia di Wuhan, di una densa foschia grigia che ha avvolto la popolazione. A seguito dell’evento è stato effettuato un rapporto di monitoraggio per la qualità dell’aria da parte del Dipartimento provinciale di protezione per l’ambiente, riscontrando una concentrazione nei valori di PM10 saliti a 0,574 mg per metro cubo, superiore di oltre tre vole alla soglia limite di 0,150 mg. La dichiarazione afferma che la causa della scarsa visibilità non è stata causata da incidenti industriali, ma da sostanze inquinanti disperse nell’aria causate da una crescente concentrazione di carbonio, generalmente formata dalla combustione di materia organica. In sintesi la colpa è da imputare agli agricoltori, che nella stagione di raccolta del grano, scelgono di bruciare le colture che vengono lasciate nei loro campi di raccolta. Il dipartimento provinciale di protezione dell’ambiente ha tempestivamente inviato una squadra per fermare le attività che avrebbero potuto provocare danni a bambini, anziani, cardiopatici o individui interessati da malattie respiratorie. L’inquinamento atmosferico è sempre più preoccupante in varie aree della Cina, e le autorità sono spesso accusate di sottovalutare la gravità del problema nelle aree urbane, specie a Pechino.