Allarme siccità in Umbria, restrizioni e divieti per l’utilizzo del’acqua

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Da oggi, sino al 30 settembre, salvo espressa revoca, il sindaco di Todi Carlo Rossini, ha istituito il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per l’annaffiamento di orti, giardini, piazzali, lavaggio automezzi. I prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per gli usi idropotabile, sanitario, zootecnico e per tutte le altre attivita’ ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile. La disposizione si e’ resa necessaria per evitare sprechi in ottemperanza alle norme vigenti, visto che l’andamento climatico della stagione estiva, impone il rigoroso contenimento del consumo d’acqua potabile e a fronte dell’aumento delle temperature e delle continue recenti ondate di calore, che hanno portato ad un notevole incremento dei consumi. Il sindaco Rossini, in una nota, riferendosi alla segnalazione dell’Ati 2 del giugno scorso, che metteva a conoscenza l’amministrazione Comunale ”di una significativa riduzione della potenzialita’ di approvvigionamento dalle fonti ordinarie del sistema acquedottistico causata da condizioni meteorologiche particolari (negli ultimi mesi si erano sensibilmente ridotti gli afflussi meteorici) e che la Regione dell’Umbria ha reso pubblico un rapporto sulla situazione idrica in Umbria sulla criticita’ del sistema di approvvigionamento idrico, evidenziando per il 2012, un deficit di pioggia superiore a quello riscontrato nei precedenti periodi di crisi, ha deciso il provvedimento. Inoltre lo ha fatto in considerazione che la Provincia di Perugia, con propria ordinanza, ha provveduto a limitare gli attingimenti dai corpi idrici del comprensorio provinciale, a esclusione del Lago Trasimeno ed immissari, poiche’ l’acqua e’ considerato ”un bene pubblico ed esauribile il cui uso e’ assoggettabile a regolamentazioni e limitazioni in presenza di motivi speciali e di pubblico interesse”.