E’ abbastanza buono il bilancio dello stato di salute dei laghi del Lazio, ma si deve accelerare il lavoro per affrontare le troppe criticita’ che restano. Termina oggi il viaggio nel Lazio della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio scientifico dei maggiori bacini lacustri, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e, per la tappa laziale, dell’Assessorato alla tutela ambientale della Provincia di Roma. Hanno illustrato i risultati nella conferenza finale Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente e portavoce della Goletta dei Laghi, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio e Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Coou. Diciassette sono i punti campionati dai tecnici di Legambiente nei Laghi laziali; di questi quattro sono risultati fortemente inquinati e due inquinati mentre gli altri sono rientrati nei limiti di legge. Sul lago di Bolsena sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a Montefiascone alla foce del torrente presso il parco giochi e quello prelevato a Gradoli alla foce del fosso Cannelle. Inquinato invece il campione prelevato nei pressi della spiaggia di via Cava, nel comune di Marta. Rientrano nei limiti di legge i campioni prelevati a Bolsena, alla foce del Fosso in via Armando Diaz e quello prelevato a Capodimonte nella spiaggia adiacente a via Regina Margherita. Sul lago di Vico e’ risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Caprarola, presso la spiaggia in localita’ Scardento, mentre e’ risultato entro i limiti di legge il campione di Ronciglione, prelevato presso la spiaggia riva fiorita. Sul lago di Bracciano e’ risultato entro i limiti di legge il campione prelevato a Trevignano sulla spiaggia davanti allo stabilimento Cascina Beach. Al lago di Albano e’ risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Castel Gandolfo, sulla spiaggia nei pressi di via spiaggia del lago 28, mentre sono nei limiti di legge i campioni prelevati sulla spiaggia nei pressi del ristorante Incantesimo del lago e sulla spiaggia di fronte allo stabilimento I Quadri, sempre nel comune di Castel Gandolfo.

La Goletta dei Laghi e’ stata anche l’occasione per ricordare le molte localita’ lacustri presenti nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano: apre la classifica un bel gruppo a ”3 vele” con Trevignano Romano (Roma), Anguillara Sabazia (Roma) e Bracciano (Roma) sul lago di Bracciano, Nemi (Roma) sul lago omonimo, di nuovo Anguillara Sabazia (Roma) per il Lago di Martignano; a ”3 vele” anche Montefiascone (Viterbo), Capodimone (Viterbo) e Bolsena (Viterbo), sul lago di Bolsena. Fermi a ”2 vele” Castel di Tora (Rieti) e Paganico Sabino (Rieti) sul Lago del Turano, oltre a Ronciglione (Viterbo) e Caprarola (Viterbo) sul lago di Vico e Castel Gandolfo (Roma) sul Lago Albano. Bene le localita’ di Capodimonte e Bolsena che guadagnano una vela. Quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e’ stato Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. ”La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, ha spiegato in conferenza Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del Coou. L’olio usato e’ cio’ che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. ”Se eliminato in modo scorretto – ha continuato Mastrostefano – questo rifiuto pericoloso puo’ danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Con la nostra attivita’ di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantita’ di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”. Delle 431.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo in Italia nel 2011, il Consorzio ha raccolto 189.268 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile. Nel Lazio il Coou ha recuperato 10.916 tonnellate di olio lubrificante usato: 6.948 nella provincia di Roma, 1.519 a Latina, 1.461 a Frosinone, 719 a Viterbo e 269 a Rieti.
