Anche in Veneto è allarme siccità

La richiesta d’acqua per le irrigazioni e’ superiore alle reali disponibilita’ dei fiumi e alcune decine di ettari di campi di mais sono andati distrutti dalle fiamme. Nell’Alto Veneziano, cosi’ come nella Bassa Padovana ed in Polesine, e’ allarme siccita’, sottolineano i Consorzi di Bonifica. Il livello dei fiumi Piave e Po si sta lentamente abbassando. Questo ha portato i Consorzi di bonifica del Veneto ad avanzare la richiesta, in sede regionale, di azzerare i vincoli imposti dalle ordinanze regionali sul prelievo d’acqua, che prevedevano la riduzione delle derivazioni del 5%-10%, oltre alle limitazioni sulla produzione di energia elettrica da parte dei gestori delle centrali idroelettriche sui bacini montani per poter invasare la maggior quantita’ d’acqua possibile. Giuseppe Romano, Presidente dell’Uvb spiega: ”L’acqua e’ un bene indispensabile per l’agricoltura e i Consorzi di bonifica si sono impegnati, assieme agli altri gestori, a preservare questa risorsa in vista della stagione estiva, dando sostegno alle ordinanze restrittive della Regione. L’acqua per irrigare serve adesso e ci auspichiamo non vengano confermate ulteriori restrizioni regionali che potrebbero compromettere le colture in atto.” ”Dati alla mano, senza disponibilita’ idrica basterebbero alcune settimane senza precipitazioni per perdere gran parte dei raccolti e dei guadagni da essi derivanti, ma la Regione sembra intenzionata al proseguo dell’ordinanza con una riconferma delle limitazioni, seppur lievi”, sottolinea Romano. Considerato il delicato periodo per la crescita colturale e le richieste degli agricoltori, i Consorzi di bonifica e di irrigazione stanno facendo il possibile per garantire un ottimale servizio di irrigazione, che provvede ogni anno a fornire 4 miliardi di metri cubi d’acqua a 908.488 ettari di superficie servita da opere consortili. Inoltre, sta proseguendo l’immane sforzo di riconversione degli impianti irrigui a scorrimento in impianti pluvirrigui (a pioggia), in grado di garantire un maggiore risparmio idrico. Importante risposta in questo verso, la messa a disposizione di tutte le aziende agricole della piattaforma informatica di consiglio irriguo Irriframe, ormai operativa in tutti i Consorzi di bonifica del Veneto, veri leader del progetto. Romano, sottolinea: ”Irriframe risulta essere un modello innovativo e all’avanguardia che fornisce, attraverso l’invio di mail o sms, un consiglio irriguo puntuale e preciso su ogni tipologia di coltura. Cio’ permettera’ di ottimizzare l’utilizzo d’acqua, risparmiandone il consumo (fino al 30%), riducendo i costi di produzione e, in prospettiva futura, poter migliorare il sistema delle turnazioni rendendole piu’ efficienti e razionali.”