
Fazioni in lotta nella Repubblica democratica del Congo hanno acconsentito di permettere il proseguimento di una ricerca scientifica finalizzata alla salvaguardia dei gorilla a rischio estinzione tra le montagne del parco Virunga dove vivono sei famiglie dell’ormai rara specie di primati. Le famiglie sono state disperse dopo l’esplosione nella zona degli scontri tra forze governative e ribelli.Il team di ricercatori impegnato nei progetti di studio e conservazione dei gorilla era stato costretto a lasciare la zona a maggio a causa dei combattimenti scoppiati intorno al quartier generale del parco Virunga che attualmente ospita 480 dei 790 gorilla rimasti in tutto il mondo, secondo quanto riportato dalla Bbc. L’ultima agitazione era terminata con l’ammutinamento dell’esercito e lo sfollamento di piu’ di 200 mila persone nella regione. Ma in questi giorni, l’esercito della Repubblica Democratica del Congo e il gruppo ribelle M23 hanno accettato di permettere ai ricercatori di avviare le operazioni di recupero dei gorilla nel territorio attualmente controllato dagli insorti. L’ampio utilizzo di mitragliatrici pesanti, mortai e elicotteri da combattimento ha recentemente bloccato tutti gli sforzi per monitorare e proteggere le famiglie di gorilla che abitano nei boschi circostanti. Il Virunga nella Repubblica Democratica del Congo si trova sulla lista delle Nazioni Unite del Patrimonio Mondiale in pericolo.
