”Le analisi microbiologiche delle acque e delle schiume di mare non hanno mai evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente”. Lo comunica in una nota l’Arpa Lazio in merito alle analisi effettuate nelle acque della zona di Sperlonga-Gaeta. Nei giorni scorsi erano arrivate diverse segnalazioni della presenza in mare di rifiuti di vario genere, schiume, chiazze giallo-marroni di aggregati. Secondo l’Arpa Lazio, che ha effettuato le analisi in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gaeta, ”i materiali aggregati sono costituiti, principalmente, da frammenti vegetali provenienti da acque dolci e da piante terrestri, da organismi microscopici vegetali ed animali di acque di mare e di acque dolci, da macroalghe e da altro materiale vegetale anche in stato di decomposizione accentuato, presumibilmente, dalle eccezionali temperature raggiunte nell’ultimo periodo; su questa matrice composita, di origine naturale, dall’aspetto mucillaginoso e dalla colorazione generalmente marrone, possono rimanere intrappolati porzioni di rifiuti solidi di vario tipo che rendono l’aspetto degli aggregati assimilabile ad uno scarico”. ”A questo fenomeno di carattere generale – spiega l’Arpa – si e’ associata nelle ultime due settimane una situazione meteo-climatica eccezionale, con il surriscaldamento dell’acqua di mare che, unitamente allo scarso ricambio dovuto alle condizioni di mare calmo, ha contribuito ulteriormente alla proliferazione algale, determinando la produzione di mucillagini, schiume ed eventi di intorbidamento delle acque”.
Arpa, da analisi acque Sperlonga nessun superamento dei limiti previsti
