
Il grande caldo delle ultime settimane potrebbe avere delle conseguenze sull’ecosistema marino dell’alto Adriatico. Le acque nel Golfo di Trieste hanno gia’ toccato la temperatura di 29 gradi, vicina al record di 30 toccato nell’agosto del 2003. ”Considerato che siamo ai primi di luglio e che il caldo e’ destinato a durare – spiega Sergio Nordio, dell’Osservatorio meteo dell’Arpa del Friuli Venezia Giulia – potremmo toccare i 30 ben prima rispetto al 2003”. Le temperature ‘bollenti’ del mare hanno gia’ destato l’allerta dei biologi marini dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste, che stanno monitorando la situazione. ”L’innalzamento della temperatura del mare provoca una notevole alterazione dei processi dei batteri marini che sono alla base della catena alimentare subacquea – dice all’ANSA Paola Del Negro, biologa marina dell’Ogs – e cio’ determina una diminuzione delle sostanze nutrienti a disposizione degli animali marini con conseguenze negative per la fauna ittica”. Inoltre, ”non va dimenticato – conclude la ricercatrice – che, in queste condizioni, il mare assorbe meno anidride carbonica; per fare un paragone e’ come se la Foresta Amazzonica, in un determinato periodo, ‘lavorasse’ di meno”.