Le autorità cinesi devono essere più sensibili verso i timori della popolazione in materia di inquinamento. Lo ha affermato il Quotidiano del Popolo, due giorni dopo le violente proteste nell’est del Paese. Abitanti di Qidong, vicino Shanghai, hanno manifestato (in alcuni casi violentemente) a decine di migliaia due giorni fa, costringendo le autorità a rinunciare all’apertura di un condotto che avrebbe riversato in mare gli scarichi di una cartiera di proprietà della giapponese Oji Paper Group, situata a circa un centinaio di chilometri.”La popolazione è diventata rapidamente consapevole di questioni ambientali e dei propri diritti”, ha sottolineato l’organo del Partito comunista cinese in un editoriale. La Cina dovrebbe sforzarsi di “mettere in piedi un meccanismo decisionale aperto e trasparente e creare un ambiente tollerante per l’opinione pubblica”, ha aggiunto il quotidiano. Il voltafaccia delle autorità locali sabato è stato annunciato dopo che i manifestanti infuriati hanno ribaltato automobili e saccheggiato la sede del governo locale.
