Siamo a luglio, nel pieno delle vacanze estive e della calura che non ci da tregua. Pensando ad una vacanza in un periodo meno afoso, mi sono chiesto: “chissà come sarà il tempo a settembre?”. Essendo un climatologo, so già come andrà, IN MEDIA, il tempo a settembre, tuttavia viene sempre la curiosità di scoprire se qualcuno si sente in grado di fare delle previsioni per “questo” settembre, quello del 2012, differenziandolo da tutti gli altri. Pur se convinto di non trovare nulla, faccio un giro in rete ed ecco! Sul sito del “centrometeoitaliano” (non voglio dare il link completo, ma sono sicuro che mettendo la parola racchiusa tra virgolette in qualsiasi motore di ricerca, la troverete anche voi), ecco la pagina “Previsioni Meteo Settembre 2012”. Sul sito si è molto precisi e risulta la data in cui la previsione è stata elaborata: il 10 giugno 2012, alle ore 15:46.
Si cerca di essere esatti anche nelle previsioni: “si evince come la stagione autunnale possa iniziare col piede giusto sul bacino del Mediterraneo, ma in particolare sul settore settentrionale, complice un campo barico inferiore alla norma, mentre l’insistenza di acque oceaniche piuttosto calde sul Medio-Alto Atlantico manterrà su latitudini più settentrionale le figure anticicloniche.”.
Felice di leggere che questa stagione autunnale partirà “con il piede giusto”, mi sono già immaginato un viaggetto a Venezia dal 20 al 25 settembre (proprio all’inizio dell’autunno) ma, nella stessa frase, ho scoperto che il campo barico sarà “inferiore alla norma” che, tradotto in termini più chiari, significa che la pressione sarà più bassa del solito e quindi è probabile che piova di più!
Sconvolto da questa contraddizione, ho continuato a leggere ed ho scoperto che: “Le probabili profonde ciclogenesi che si verranno a scavare, ….. determineranno precipitazioni abbondanti … . Al riparo dalle intense perturbazioni dovrebbero rimanere le aree ioniche, specie nel corso della prima decade, dove le calde correnti meridionali, richiamate dalle basse pressioni, porteranno i valori massimi in alcune fasi superiori ai +25°C, con un regime pluviometrico medio che localmente non raggiunge i 30 mm mensili.”.
Cambio quindi programma e decido che la meta ideale è Taormina, dove le piogge, quest’anno, saranno sicuramente basse (massimo 30 mm nel mese), nonostante le statistiche (1971-2000) del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica diano per settembre, a Messina, un valor medio di 64 mm di pioggia mensile.
Scherzi a parte, ciò che ho voluto dire in queste ironiche parole, non è tanto criticare l’operato del “meteorologo” che ha fatto una previsione, per il mese di settembre, con oltre tre mesi di anticipo.
Probabilmente a lui è stato ordinato di farla, non ha avuto la possibilità di rifiutarsi ed ha cercato di fare del suo meglio, andando così ad ampliare quella vasta categoria dei “Venditori di fumo”, come sono sati definiti nel mio libro “L’anno del Niño”, coloro che “dopo aver fatto magari studi da agronomo o da salumiere e non aver trovato un valido impiego, si sono vestiti in modo più o meno appariscente, con giacche e cravattini colorati, si sono messi in ginocchio davanti a chissà quale santo delle maggiori reti televisive e si sono appropriati di una immeritata popolarità ai danni di chi ha studiato seriamente e si è guadagnato il titolo di meteorologo col sudore della fronte.”
Siamo noi, gente comune e vacanziera, che dovremmo capire che, al momento attuale, non è possibile fare una previsione meteorologica, che sia affidabile, con oltre tre mesi di anticipo, e quindi non avere l’insistenza di chiederla. Naturalmente non è detto che in futuro non ci si riesca. Molti ricercatori stanno lavorando seriamente in questo settore ed al Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine si sta studiando da alcuni anni per avere delle previsioni stagionali. Non resta che aspettare gli eventi.
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