
Le acque del Lago di Zurigo rischiano di tingersi di rosso sangue a causa del riscaldamento globale. I ricercatori dell’Universita’ di Zurigo hanno, infatti, dimostrato che questo lago ha un insufficiente ricambio di acqua invernale che favorisce la fioritura del Planktothrix rubescens, conosciuta come ‘alga del sangue di Burgundi’, un organismo che, alla sua morte, colora l’acqua di rosso. Sono molti i laghi del Centro-Europa che hanno subito un processo di fertilizzazione effettivo nel corso del 20esimo secolo attraverso le acque di scarico. Come risultato, le alghe si sono sviluppate moltissimo e hanno prodotto cianobatteri che formano tossine che compromettono l’uso delle acque lacustri. La fioritura di alghe consuma poi ossigeno con conseguenze negative sulla pesca. L’alga del sangue di Burgundi nel Lago di Zurigo, si legge su Nature Climate Change, e’ diventata incredibilmente diffusa negli ultimi 40 anni; la P. rubescens contiene tossine che la proteggono contro i predatori, come i piccoli granchi. Il riscaldamento globale ha causato l’innalzamento delle temperature sulla superficie dell’acqua fino a 1,2 gradi sulla media degli ultimi 40 anni: l’inverno e’ diventato troppo caldo e la minima differenza di temperatura tra la superficie e profondita’ ha creato una sorta di barriera fisica al ricambio idrico. Le conseguenze sono state un maggiore di ossigeno per un periodo piu’ lungo nelle acque profonde del lago e quindi un contenimento insufficiente della fioritura di queste alghe.