Come già riportato in questo dettagliato articolo, nelle prossime ore un evento raro e spettacolare interesserà i cieli della nostra penisola, quando la Luna occulterà il pianeta Giove e i suoi satelliti, nascondendoli alla nostra visuale. Si tratta naturalmente di un evento puramente prospettico, dal momento che i due corpi celesti sono separati in realtà da un abisso cosmico. Il gigante del nostro Sistema Solare, Giove, dista centinaia di milioni di chilometri dal nostro pianeta, a differenza della Luna posta alla distanza media di 384.000 chilometri. Entrambi si trovano sullo stesso piano dello spazio, un punto fondamentale che rende possibile il fenomeno dell’occultazione. “Nel corso del suo moto orbitale intorno alla Terra, che si completa in poco meno di un mese, il nostro satellite naturale quindi si troverà perfettamente allineato tra noi e il più grande dei pianeti del Sistema Solare, nascondendolo alla vista per poco meno di un’ora”, – spiega l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. “Come per il transito di Venere – prosegue Masi – sarà indispensabile svegliarsi di buon’ora, poiché il fenomeno inizierà intorno alle 3:10 del mattino e terminerà poco prima delle 4,15, quando il dischetto di Giove riemergerà dal bordo occidentale della Luna”. “L’orario di inizio dello spettacolo, dipende dalla latitudine – spiega l’astronomo Giuseppe Cutispoto, dell’Osservatorio astrofisico di Catania dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf): – se l’occultazione a Catania inizierà alle 3:12, a Roma, per esempio inizierà alle 3:22. ”L’orario è scomodo, ma sarà uno spettacolo vedere sparire e ricomparire in sequenza Giove e i 4 satelliti Galileiani’‘ osserva l’Unione Astrofili Italiani (Uai). ”Europa e Io – rileva Masi – precederanno la scomparsa di Giove, mentre Ganimede e Callisto saranno occultati dopo il pianeta”.

L’evento di questa notte è già stato contemplato nella storia dell’umanità. In passato, gli astronomi-indovini, nostri antenati, credevano che questi eventi fossero legati a segnali che il cielo voleva inviarci. Alcuni scienziati, come Michael Molnar, un astronomo ed ex manager dei laboratori didattici di fisica presso la Rutgers University, ritiene che il pianeta Giove detenga la chiave di uno dei più grandi misteri dell’umanità: la leggendaria stella di Betlemme! Nel suo libro “La stella di Betlemme, l’eredità dei Magi” (Rutgers University Press, 1999), Molnar scrive che un’antica moneta romana, coniata nella storica città di Antiochia, contenga la risposta. Dopo aver effettuato innumerevoli ricerche astrologiche, astronomiche e storiche, egli sostiene che l’immagine della stella sulla moneta fosse proprio Giove. Antichi astrologi come i Magi, molto probabilmente, credevano che un nuovo re sarebbe nato quando la Luna fosse transitata dinanzi a Giove, un evento che era destinato ad anticipare la nascita di Cristo. Alcune moderne simulazioni infatti indicano che Giove era nella costellazione dell’Ariete, e che è stato occultato da una falce di Luna il 17 Aprile del 6 a.C. Molnar ritiene che la Stella di Betlemme non è stato un evento singolare, ma era in realtà composto da una intera sequenza di eventi, che comprendeva anche l’aspetto di Giove nel cielo orientale nel segno dell’Ariete. Naturalmente si tratta di teorie abbastanza dibattute.