
‘E’ necessario essere consapevoli che a causa della siccita’ di questi mesi la nostra agricoltura sta vivendo un momento davvero terribile. Sono assolutamente convinto che il settore abbia bisogno di aiuti, ma solo se di questo si convinceranno anche lo Stato e la Comunita’ Europea avremo qualche speranza di intervenire a sostegno delle aziende colpite”. Lo afferma l’assessore regionale all’agricoltura del Veneto, Franco Manzato, manifestando tutta la sua preoccupazione per questa vera e propria calamita’ che sta colpendo gran parte del territorio regionale veneto. ”E’ una emergenza straordinaria che non puo’ che essere affrontata con provvedimenti straordinari”, sottolinea con forza Manzato, anticipando l’intenzione di unire le forze con i colleghi di Lombardia ed Emilia Romagna, regioni anch’esse in estrema sofferenza per l’assenza di precipitazioni, per avanzare una richiesta di intervento comune al Governo. ”Non dobbiamo, pero’, illuderci e soprattutto illudere – puntualizza l’assessore – e io mi guardo bene dal promettere che anche l’azione congiunta di tre regioni importanti come le nostre possa sicuramente sortire l’auspicato intervento, ma e’ necessario provarci fino in fondo”. Dal 2004, infatti, sono esclusi dalla possibilita’ di usufruire di interventi compensativi da attuare con le risorse del Fondo di Solidarieta’ nazionale i danni alle produzioni e alle strutture che sono ammissibili ad assicurazione agevolata, e tra le garanzie soggette a copertura assicurativa, nel Piano 2012, risultano anche i danni da siccita’. ”Va detto con chiarezza che una richiesta di declaratoria regionale di calamita’ naturale per la siccita’ appare tecnicamente poco sostenibile – spiega l’assessore – considerando anche il privilegio che la Regione del Veneto ha dato all’uso di strumenti assicurativi per la difesa del reddito delle imprese agricole dove sono previsti contributi sul costo dei premi assicurativi fino all’80%. Ma, in carenza di risorse, lo ripeto, dobbiamo tentare anche possibili altre strade, in termini di agevolazioni fiscali o di accesso al credito”.