
Dal lancio della campagna a oggi, molte sono state le attività intraprese da Greenpeace in difesa dell’Artico. La scorsa settimana, attivisti in 110 città e 19 Paesi nel mondo hanno fatto visita ai distributori di benzina e agli uffici della Shell per protestare contro le esplorazioni petrolifere della compagnia in Artico. A causa dello scioglimento dei ghiacci, infatti, l’Artico sta diventando una preda sempre più accessibile per i giganti del petrolio.
Impegnato in un tour per fermare le perforazioni offshore al Polo Nord, l’equipaggio a bordo della nave di Greenpeace Esperanza ha lanciato un messaggio di ringraziamento a tutte le persone che, in questo mese, hanno aderito alla campagna SaveTheArctic.org: “Thank You Arctic Million!”. Nel frattempo, a bordo della storica rompighiaccio di Greenpeace, Arctic Sunrise, un team di esperti sta monitorando i ghiacci artici con l’obiettivo di realizzare per la prima volta un’immagine completa in 3D della forma di interi blocchi di banchisa e delle creste di compressione dei ghiacci stessi.
Con questa campagna internazionale, Greenpeace vuole bandire le attività di estrazione offshore e i metodi di pesca distruttivi dalle acque artiche e creare un santuario globale attorno al Polo Nord. Una volta completata, la lista dei paladini dell’Artico verrà inserita in una capsula e posta sul fondale del Polo Nord, a una profondità di 4 chilometri dal ghiaccio artico. Il luogo sarà contrassegnato da una “Bandiera per il Futuro”, simbolo dell’impegno mondiale in difesa del Pianeta.
