
”L’imponente dispersione di sostanze nocive nell’ambiente urbanizzato e non ha cagionato e continua a cagionare non solo un grave pericolo per la salute (pubblica)”, ma ”addirittura un gravissimo danno per le stesse, danno che si e’ concretizzato in eventi di malattia e di morte”. ”Chi gestiva e gestisce l’Ilva ha continuato in tale attivita’ inquinante con coscienza e volonta’ per la logica del profitto, calpestando le piu’ elementari regole di sicurezza”.
Lo scrive il gip di Taranto Patrizia Todisco nel provvedimento di arresto nei confronti dei vertici del siderurgico tarantino.