Centinaia di vigili del fuoco con l’aiuto di aeroplani stanno ancora combattendo contro le fiemme che nel nordest della Spagna hanno gia’ provocato quattro morti, intrappolando migliaia di persone all’interno delle loro abitazioni. Le fiamme sono ormai sotto controllo dal lato francese del fronte di fuoco, grazie anche all’irrigazione dell’area circostante con liquido ritardante, che dovrebbe scongiurare il rischio di nuovi focolai e fissare definitivamente il perimetro incendiato. Ciononostante, hanno precisato le autorita’ della regione dei Pirenei occidentali alla stampa transalpina, nella zona resta attiva una sorveglianza costante, perche’ un nuovo cambiamento di direzione del ”maledetto vento”, come lo ha definito il prefetto Rene’ Bidal, potrebbe ”riportare la testa del fuoco verso la frontiera”. Lo stato di allerta, hanno precisato i pompieri, restera’ almeno fino a mercoledi’. Piu’ complessa la situazione dal lato spagnolo, dove le fiamme hanno smesso di avanzare, ma ”sono ancora fuori controllo”. I vigili del fuoco, ha spiegato il ministro dell’Interno catalano Felip Puig, in visita nelle aree disastrate, al momento sono soprattutto impegnati a ”evitare che il fuoco si propaghi a zone di vegetazione piu’ spessa”, diventando ancora piu’ potente e difficile da spegnere. Compito facilitato dal cambio del vento, passato dalla forte tramontana di ieri, che soffiava da nordovest, a un vento di levante meno intenso, proveniente dal mar Mediterraneo, che porta aria piu’ umida.

