La furia del super tifone “Vicente” si abbatte su Hong Kong, un vero incubo anche per i previsori: ecco perchè

Il super tifone "Vicente" prima del "landfall"

Per fortuna l’allerta per il “landfall” del super tifone “Vicente” sulle coste della Cina meridionale è appena terminata. La furia di questa grande tempesta, con i suoi venti ad oltre i 120-130 km/h, ha però colpito e vulnerato un ampio tratto di costa cinese che si estende dall’are della metropoli di Hong Kong fino a Macao, dove si sono pagati gli effetti dei fortissimi venti e delle mareggiate annesse spinte dal potente ciclone. Ad Hong Kong, a causa dell’allerta meteo emessa in attesa dell’arrivo di “Vicente”, è stata sospesa anche l’intensa attività finanziaria, con gli uffici e la borsa rimasti chiusi. Sempre a causa di “Vicente” e dei forti venti da E-SE a suo seguito la città di Hong Kong è rimasta completamente paralizzata. Il grande aeroporto internazionale è rimasto chiuso lasciando a terra gli aerei, stesso destino anche per il porto, dove a causa delle forti raffiche di vento che hanno toccato punte di 110-120 km/h, con un picco massimo di ben 133 km/h da Est, ogni attività è stata sospesa. Un centinaio di persone, purtroppo, sono rimaste ferite per il passaggio del tifone che ha provocato anche lo sradicamento di centinaia di alberi. L’allerta lanciata dalle autorità cinesi, inizialmente di grado 10, è scesa in mattinata a livello 8, ma gli uffici finanziari non apriranno finchè non scenderà al di sotto di questa soglia, cosa che potrà avvenire tra la tarda nottata e la prima mattinata di domani.

L’Osservatorio di Hong Kong ha invitato la popolazione a mantenere alta l’ attenzione. Secondo le autorità sanitarie, circa 120 persone sono rimaste ferite, 15 delle quali ricoverate in ospedale. I trasporti pubblici sono stati sospesi o hanno subito forti rallentamenti. Il porto, come già detto, è rimasto chiuso e sono stati cancellati decine di voli. Altri 270 hanno subito ritardi, anche pesanti. Le scuole che avevano aperto sono state chiuse. Secondo media locali, un centinaio di abitanti hanno passato la notte nella stazione del metrò di Tai Wai, senza poter far ritorno a casa per la sospensione del servizio. Uno smottamento avrebbe poi interessato la collina del Peak che domina l’isola, senza causare danni alle persone.

Le mareggiate lungo le coste meridionali cinesi

Ma anche la parte occidentale della provincia di Guangdong non è stata risparmiata dalla furia del tifone che nella giornata di ieri ha acquistato molta energia sopra le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale. Ora il peggio è passato, ma il super tifone “Vicente”, seppur destinato a dissiparsi sull’entroterra della Cina meridionale, farà parlare ancora a lungo di se per vari aspetti. Infatti cicloni tropicali del calibro di “Vicente” rappresentano un vero e proprio incubo per i previsori di uragani e per tutti quegli enti o agenzie nazionali che si occupano del monitoraggio delle tempeste e dei cicloni tropicali. In pochissimo tempo il tifone è passato dalla categoria 1, con venti medi sostenuti di oltre i 130 km/h, a un insidioso super tifone di categoria 4 (estremamente pericolosa in caso di “landfall”), con venti medi sostenuti cresciuti improvvisamente fino alla soglia di 135 mph, circa 217 km/h (venti molto violenti attorno l’occhio).

Anche dodici ore prima di questa incredibile intensificazione non vi era indicazioni del fatto che “Vicente” avrebbe subito una rapida intensificazione. Questo ha colto di sorpresa, non di poco, i singoli previsori, anche perché la tempesta minacciava ormai da vicino un’area ad altissima densità abitativa come quella di Hong Kong, popolata da milioni di persone. E ‘una fortuna se il tifone ha poi perso parte del suo potenziale poco prima di raggiungere le aree densamente popolate di Hong Kong e Macao, anche perché non c’era nemmeno il tempo di evacuare tutte le persone. Se un ciclone tropicale di queste dimensioni avrebbe colpito un’area ad alta vulnerabilità delle coste meridionali degli Stati Uniti, vedi l’area delle Keys, nel sud della Florida, la città di New Orleans, Houston e Galveston o la baia di Tampa, il bilancio delle vittime potrebbe facilmente essere nell’ordine delle migliaia, in conseguenza delle inondazioni e dello “Storm Surge” generato dai violentissimi venti ad oltre i 200 km/h.

Alla fine il tifone ha effettuato il “landfall” definitivo sulla costa meridionale cinese, poco a sud-ovest di Macao, mantenendo la 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Durante la fase del “landfall” il tifone “Vicente” ha pilotato verso le coste meridionali cinesi forti tempeste da Est e E-SE che hanno spazzato le coste della Cina meridionale, con raffiche ad oltre i 130 km/h fra Hong Kong e Macao. Ad Hong Kong le fortissime raffiche da Est ed E-SE hanno toccato un picco di ben 133 km/h, con diverse raffiche sopra i 110-120 km/h. A Macao invece la massima raffica, da E-NE, si è attestata sui 122 km/h, rendendo la pioggia quasi orizzontale. Ma in altri punti della costa meridionale cinese si sono oltrepassati i 120-130 km/h, con forti venti da Est o più orientati verso E-SE. Il mare di conseguenza si è reso grosso a largo, con onde alte che hanno superato pure i 7-8 metri di altezza.

Foto scattata davanti le acque interne del porto di Hong Kong nel bel mezzo della tempesta, si notano le creste soffiate dalle forti raffiche di vento

Visto la particolare disposizione dei venti dai quadranti orientali, lungo il margine settentrionale di “Vicente”, le mareggiate non sono state particolarmente violente, anche se le aree costiere sono state interessate dal consistente moto ondoso proveniente da S-SE e SE e spinto dalle furiose tempeste di vento in azione lungo il bordo orientale della tempesta. Ora con il lento spostamento del tifone, ormai declassato a tempesta tropicale, con venti medi sostenuti pronti a scendere sotto i 100 km/h, la situazione tende lentamente a tornare alla normalità. Ma i rischi non sono del tutto cessati. I resti di “Vicente”, muovendosi sopra l’entroterra cinese meridionale, rischiano di dare luogo a piogge e temporali molto intensi che potranno causare degli allagamenti, specie nella regione autonoma del Guangxi, dove si potranno registrare delle precipitazioni piuttosto intense. In seguito, fra domani e la giornata di giovedì, quel che rimane dell’ex tifone “Vicente”, ormai ridotto ad una comune depressione tropicale, andranno a dissiparsi quasi definitivamente a contatto con le catene montuose che caratterizzano le regioni della Cina sud-occidentale. Giunta in questa regione la vecchia circolazione depressionaria tropicale andrà gradualmente a colmarsi, trasformandosi in un vortice di bassa pressione alle quote superiori della troposfera, in grado di apportare un po’ di instabilità, con piogge e fenomeni temporaleschi.