La Grande Barriera Corallina australiana si è nutrita delle eruzioni vulcaniche delle isole Tonga

La Grande Barriera Corallina australiana si e’ nutrita anche di pietre originate in una eruzione dei vulcani delle isole Tonga. La ricerca della Queensland University of Technology e’ stata pubblicata sulla rivista ”PLoS One”. Secondo gli scienziati, anche se il vulcano Tonga dista migliaia di chilometri dalla barriera corallina australiana, la grande eruzione del 2006 ha prodotto miliardi di pietre pomici che poi hanno viaggiato sull’oceano, portati dalle correnti, per oltre 5000 chilometri. Le pomici, che si formano quando la lava rapidamente si raffredda intrappolando aria, ricoprivano una superficie di circa 440 chilometri quadrati. E portavano con se’ piu’ di 80 specie di animali e piante che sono andate a contribuire alla crescita della Grande Barriera Corallina e della linea di costa australiana che va dalle isola Lizard a Balina, nel New South Wales. Gli organismi trasportati dalle pomici includevano coralli, alghe coralline e altre specie come ostriche, lumache e spugne. ”Per ogni 100 pezzi di pomice c’era almeno un corallo” ha spiegato Scott Bryan, che ha condotto lo studio. Le scoperte supportano l’idea che la Grande BArriera Corallina riceva regolarmente apporti in termini di biodiversita’ che arrivano da grandi distanza in seguito alle eruzioni vulcaniche.