
In più, i fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (forti correnti discendenti tipiche nei regimi anticiclonici) hanno contribuito a comprimere l’aria verso i bassi strati, scaldandola sensibilmente. La gran calura è stata resa ancora più soffocante anche dagli indici di umidità relativa che hanno innalzato la sensazione del calore percepito, determinato cosi un effetto afa davvero opprimente e molto fastidioso, soprattutto per chi non è abituato a simili condizioni climatiche cosi estreme. In varie città della costa orientale la soglia dei +40° è stata appena sfiorata di un soffio. Anche in questa occasione non sono mancati i record assoluti di caldo abbattuti e quelli che sono stati solamente sfiorati o eguagliati. Tra questi citiamo quello di Lansing, nel Michigan, che è riuscita a stabilire una temperatura massima di ben +39.4°, superando cosi il precedente record di +38.9° del 29 Luglio del 1916, 6 Agosto del 1918 e 24 Luglio 1934. Invece solo eguagliati i record di caldo assoluti di Muskegon, sempre nello stato del Michigan, che ha stabilito una massima di +37.2° e dell’aeroporto internazionale di Ronald Reagan di Washington, che ha archiviato una max di +40.6°.
Il caldo intenso ha raggiunto anche l’area dei Grandi Laghi, dove si è associato a tassi dell’umidità relativa piuttosto elevati, una caratteristica per il clima della regione. Anche qui i +40° si sono appena sfiorati, come dimostrato dal nuovo record assoluto registrato da Lansing, in Michigan, che ha registrato una temperatura di +39.4°. A New York sabato 7 Luglio il termometro della stazione del Central Park ha archiviato una temperatura massima di oltre i +36°. Poi in tarda serata la formazione di intense cumulogenesi, prodotte dall’intensa instabilità dell’aria per gli eccessivi indici di calore presenti nei bassi strati, contrastati da infiltrazioni d’aria più fresca in quota, hanno dato luogo a dei rovesci e dei temporali, localmente anche intensi. Anche la città di New York, nella tarda serata e la notte fra sabato 7 e domenica 8, è stata interessata da alcuni rovesci di pioggia che hanno fatto diminuire la temperatura fin sui +23° +22°.
Al Central Park sono caduti più di 14 mm d’acqua in poche ore di piogge sparse e forti rovesci. La rinfrescata che ha fatto seguito ai rovesci notturni è stata evidente. Già la massima di ieri, domenica 8 Luglio, non è andata oltre i +33°. Ma il caldo si è avvertito anche in quota, lungo i rilievi degli Appalachi, con temperature veramente elevate per l’altitudine. Sulla cima del monte Washington, nello stato del New Hamphire, che con i suoi 1910 metri di altezza è una delle vette più ventose del nostro pianeta, il termometro ha superato, nella giornata di sabato 7, persino i +13°. Ieri gli estremi termici di giornata sono stati rispettivamente di +10° e +8°, a causa del fortissimo vento da NO e O-NO, che ha superato picchi di 109 km/h, con almeno due raffiche oltre i 100 km/h. Nei prossimi giorni si assisterà ad una graduale rinfrescata negli stati del nord-est degli USA, grazie all’azione di una circolazione depressionaria centrata a ridosso di Terranova, sulla costa orientale canadese, che piloterà verso l’area dei Grandi Laghi e il Middle-West delle correnti più fresche, dai quadranti occidentali, che potranno innescare pure un po’ di instabilità, favorendo la formazione di intensi nuclei temporaleschi durante le ore pomeridiane e serali.