Siamo ormai giunti all’ultimo weekend del mese di Luglio, pian piano ci stiamo avvicinando al giro di boe dell’estate. Dopo il break estivo di inizio settimana, caratterizzato da rovesci e temporali sparsi, localmente anche di forte intensità, che hanno penalizzato soprattutto le regioni centro-meridionali e le coste adriatiche, dove non sono mancate neppure occasionali grandinate, l’andamento meteo/climatico ha mostrato un graduale miglioramento, favorito anche dal rapido dissolvimento dei resti del “CUT-OFF” isolato sul basso Tirreno. Nel frattempo, sullo scacchiere europeo, dal punto di vista barico, la situazione non presenta grandi cambiamenti dell’attuale impianto circolatorio in sede troposfera. L’andamento della “Jet Stream” presenta vistosi rallentamenti di velocità del ramo principale nel settore euro-atlantico. Questo andamento piuttosto lento comporta la sviluppo di grandi ondulazioni, di natura prettamente anticiclonica (senso orario) sull’Atlantico occidentale, mentre più ad est, lungo l’Atlantico nord-orientale, fra il Regno Unito e la Norvegia, permangono ampie ondulazioni di tipo ciclonico (senso antiorario) che comportano la formazione di saccature con la nascita di nuove aree depressionarie.
L’affondo di questa saccatura verso il Regno Unito, mentre l’anticiclone oceanico si trova spanciato con i suoi elementi in pieno Atlantico, causerà un conseguente richiamo caldo sub-tropicale, con l’avvento di un’onda mobile di calore verso l’area del Mediterraneo centro-occidentale. Difatti, lungo il margine sud-orientale della saccatura, che raggiungerà la Francia centro-settentrionale, dove i venti a tutte le quote assumeranno una modesta curvatura ciclonica, si attiveranno delle calde correnti da S-SO e SO (alla quota di 850 hpa) che aspireranno le “roventi” masse d’aria presenti sopra i deserti dell’entroterra algerino. In più, approfittando dell’assenza del collega azzorriano, l’opprimente promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano, che mantiene i propri massimi in quota sull’Algeria centro-settentrionale, poco a sud della catena montuosa dell’Atlante, sotto il richiamo della saccatura diretta verso l’Europa occidentale, potrà cominciare a spingere i margini più settentrionali della cupola anticiclonica sub-tropicale verso il Mediterraneo centro-occidentale. Tale mossa comporterà l’afflusso in quota, lungo il bordo occidentale della struttura anticiclonica, di aria sempre più calda e molto secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, che oltre a rendere il tempo piuttosto stabile e soleggiato, provocherà un inevitabile impennata dei valori termici, derivata sia dallo scorrimento dell’aria calda in quota che alla “Subsidenza” indotta dal regime anticiclonico, che contribuirà a schiacciare l’aria nei bassi strati, comprimendola e deumidificandola al contempo.
SABATO 28 LUGLIO 2012
Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi sulle Alpi e fascia prealpina dove si verificheranno delle piogge e dei rovesci a carattere sparso che localmente potranno assumere carattere di temporale. Passaggi nuvolosi più o meno compatti interesseranno anche le regioni settentrionali, dal Piemonte all’Emilia, maggiori spazi soleggiati fra Friuli, coste venete e Venezia Giulia. Delle nuvole sparse transiteranno pure sulla Liguria e alta Toscana. Prevale il bel tempo, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo locali e innocui annuvolamenti mattutini, sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Prevalenza dei cieli sereni o poco nuvolosi sulla Sardegna e in Sicilia, con qualche nube sui rilievi.
Nel pomeriggio permane l’instabilità sulle Alpi e sulla fascia prealpina, con cieli molto nuvolosi o coperti, con il rischio di rovesci e temporali sparsi, specie fra le Orobie, rilievi del Veneto e Trentino Alto Adige. Cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso sul resto delle regioni settentrionali per passaggi nuvolosi da ovest ad est. Durante il pomeriggio qualche rovescio o breve temporale potrà sconfinare sui laghi lombardi e sull’alta pianura Veneta, dando luogo a dei rovesci temporaleschi, specie fra bresciano, veronese, vicentino, in rapido esaurimento verso le ore serali. Cieli in genere parzialmente nuvolosi o a tratti nuvolosi sulla Liguria e alta Toscana. Cieli poco nuvolosi sulle regioni centrali e meridionali. Bel tempo e clima caldo e soleggiato su Sardegna e sulla Sicilia.
Durante la mattinata sulle regioni settentrionali si assisterà ad un graduale miglioramento con l’apertura di maggiori zone di cielo sereno o poco nuvoloso. Solo tra il Trentino Alto Adige e le Alpi orientali insisterà una nuvolosità più marcata che potrà dare la stura a locali piogge sparse. Dei passaggi nuvolosi, alternati ad ampie aree di cieli sereni o poco nuvolosi, interesseranno il resto delle regioni settentrionali. Prevale il bel tempo, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo qualche velatura in quota, sulle regioni centrali e su quelle meridionali. Tempo stabile, piuttosto caldo e soleggiato, con cieli sereni o poco nuvolosi, sulla Sardegna e in Sicilia.
Nel pomeriggio si accenderà l’instabilità tra le Alpi, le Prealpi e le regioni settentrionali, temporali anche di moderata intensità potranno formarsi sulle Alpi orientali e sul Trentino Alto Adige. Durante le ore pomeridiane questi fenomeni potranno sconfinare fino alla pianura della Lombardia e del Veneto. Un po’ di instabilità, sempre nel pomeriggio, si potrà vedere anche sui rilievi interni di Romagna e Marche, dove nelle ore pomeridiane di domenica si potranno formare degli addensamenti cumuliformi in grado di produrre qualche isolato rovescio o scroscio di pioggia, pronto a sconfinare fin sulle coste del pesarese e anconetano, visto la presenza in quota di sostenute correnti occidentali che stireranno le sommità dei Cumulonembi in direzione della costa adriatica. Qualche nube sparsa, nel corso del pomeriggio, transiterà pure sulle regioni centrali, fra Toscana, Umbria e Lazio. Sul resto delle regioni del sud invece insisteranno ancora condizioni di stabilità, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Prevarrà il bel tempo anche sulla Sicilia e sulla Sardegna, pur con qualche innocua velatura di passaggio in alta quota.
Sono attese in sensibile aumento sulle regioni del centro-sud peninsulare e sulle due isole maggiori, dove domenica si toccheranno diverse massime sopra i +35° +36°. Localmente la colonnina di mercurio potrà varcare la soglia dei +37° +38°, con occasionali picchi di oltre i +39° +40° all’ombra nelle località più interne, non esposte all’influenza delle mitigatrici brezze di mare. Valori massimi di oltre i +39° +40° domenica saranno possibili nelle aree interne della Sicilia, in particolare tra ennese, siracusano e catanese.
VENTI
Spireranno generalmente deboli o molto deboli con brezze nelle coste, mentre una debole-moderata componente da NO sarà presente sullo Ionio. Domenica, tra il pomeriggio e la serata, una moderata ventilazione occidentale si inserirà sui mari che circondano la Sardegna, con locali rinforzi da Ovest e O-SO sulle Bocche di Bonifacio.
MARI
Per lo più poco mossi o localmente mosso lo Ionio a largo. Domenica sera tutti i mari davanti la Sardegna diverranno mossi, con increspature.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Tra lunedì e martedì, mentre l’ondulazione ciclonica sul Regno Unito tenderà a muoversi lentamente verso levante, il temporaneo rinvigorimento della “Jet Stream” sull’Europa centrale andrà ad erodere il braccio settentrionale dell’anticiclone nord-africano, comportando un abbassamento di latitudine del flusso perturbato zonale che si attesterà all’altezza dell’arco alpino. Al contempo, con la progressione verso levante dell’ondulazione ciclonica giunta nel weekend sul Regno Unito, i venti cominceranno a ruotare dai quadranti occidentali ed in seguito da quelli nord-occidentali (Maestrale), favorendo un graduale calo dei valori termici su tutte le regioni e l’avvento di condizioni climatiche decisamente più fresche. L’instabilità rimarrà relegata lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica centro-settentrionale, dove nel corso della settimana le infiltrazioni di aria più fresca ed umida in quota agevoleranno la formazione dei classici temporali di calore nelle ore pomeridiane.

