Infatti l’ondata africana sarà suddivisa in due steep che saranno ravvicinati e ingloberanno le zone meridionali e parzialmente anche quelle centrali ma come detto soprattutto le Isole maggiori, zone che avranno a che fare con gli over +40°C più diffusi e possibilmente anche lungo le coste qualche punta di +40°C è da metter in conto.
Certamente al momento non è prevista un’ondata da record, e l’ondata calda sebbene tosta è lontana ad annate tremenda come quelle del 2007 per il Sud, anche se siamo nel periodo più caldo e soprattutto rispetto a quell’annata terribile e record veniamo già da un mese circa di sopra media e hp sub/tropicale che non ha mai lasciato tali zone con decisione e i terreni sono estremamente aridi. E’ dopotutto la durata del caldo a preoccupare, ma vedremo che effetti avrà nei prossimi giorni.

Detto questo bisogna ora capire quando ne usciremo e i modelli da più giorni danno riferimento alla metà del mese o poco dopo ad iniziare da settentrione l’onda infuocata terminerà la sua corsa espandendosi verso est/sud/est e allontanandosi nelle sue terre d’origini.
Entro il 18 Luglio tutta Italia dovrebbe quindi esser protetta da altre fiammate africane con un cedimento barico in quota al nord e possibili temporali nelle zone adriatiche centro/settentrionali, meno coinvolto il Sud e Isole da fenomeni, continuerà dunque la siccità ancora una volta su tale area del Paese dove ormai non piove da quasi 2 mesi e dopo una Primavera altresì molto secca. Ma al nord il caldo non arriverà, almeno non in modo intenso, e avremo spesso e volentieri dei fenomeni temporaleschi anche significativi.
Poi se il cedimento barico consentirà una penetrazione di una goccia fredda anche al centro/sud e fenomeni instabili anche su tale zona italiana non è dato sapersi, anche se al momento è una piccola percentuale rispetto a una media che vedrà un mese complessivamente secco in continuazione del trend secco ormai da mesi al meridione.
Ci aggiorneremo nei prossimi aggiornamenti sempre qui su MeteoWeb, continuate a seguirci.
