
Molto più fresco, invece, a Genova con +27°C, ad Albenga con +28°C, a Torino e Cuneo con +30°C secchi e ventilati. Al nord/ovest e sulle Alpi, infatti, il clima è sicuramente più gradevole e piacevole, sull’onda di un fresco respiro Atlantico che continua a determinare brusche anomalie negative nell’Europa nord/occidentale, dove oggi Glasgow non ha superato i +16°C, Dublino i +17°C, Londra i +19°C e Parigi i +24°C (ma anche Oslo s’è fermata a +16°C, Copenhagen a +20°C! In queste aree si sta vivendo un anno senza estate, almeno fino al momento, con freddo e grandi piogge fuori stagione!). In Inghilterra, ad esempio, sono previste ancora piogge torrenziali per i prossimi 10 giorni, ed è una tendenza che molto probabilmente continuerà anche a lungo termine: dopo mesi di siccità, soprattutto nello scorso inverno, da inizio aprile ha iniziato a piovere copiosamente in tutta l’Europa centro/settentrionale e non vuole più smettere, mentre nel Mediterraneo non piove appunto da mesi e la siccità diventa un problema in zone in cui, è vero, per anni abbiamo avuto surplus pluviometrici, ma adesso il gran caldo sta contribuendo a inaridire il suolo, lì dove ormai non piove in modo significativo da 90 giorni. L’estate è ancora lunga, e a queste latitudini può succedere che non piova mai tra giugno, luglio e agosto. Ma se anche maggio è così secco come quest’anno, come anche la fine di aprile, la situazione può diventare difficile. A meno che nel cuore dell’estate non accada qualcosa che capovolga la situazione, come quello che potrebbe succedere da metà luglio in poi.
Sarà davvero così? Prima o poi, l’attuale trend iniziato ormai da più di tre mesi dovrà invertirsi, e se lo farà in piena estate non sarà poi così strano vedere il nostro Paese piombare nel fresco maltempo autunnale con più di due mesi d’anticipo per il sud, dove di solito la bella stagione finisce a fine settembre, e con un mese d’anticipo per il nord, dove invece da Ferragosto in poi iniziano a farsi strada freddo e maltempo.
E con i mari così caldi, il rischio di fenomeni estremi sarebbe particolarmente elevato … ma è bene non fasciarsi la testa prima di rompersela, quindi pur considerando quest’ipotesi a lungo termine, preferiamo rimandarvi ai prossimi aggiornamenti per valutarne meglio l’attendibilità e capire se davvero ci sarà questa svolta o se invece avremo solo una pausa momentanea prima del ritorno del caldo anticiclonico. Continuate a seguirci!
