Qualcosa finalmente comincia a muoversi anche sull’Atlantico tropicale dopo i giorni di quiete di queste ultime settimane. Lungo l’ampia fascia dove stazionano le “Calme equatoriali”, si è sviluppata un’area di disturbo che sta prendendo un graduale sviluppo, con una progressiva intensificazione dell’attività convettiva. Questa piccola perturbazione tropicale si è originata in seguito al passaggio di un‘onda tropicale (perturbazioni tropicali prive di rotazione) proveniente dalle coste dell’Africa occidentale. Transitando a latitudini piuttosto basse, in un’area con un “Wind Shear” piuttosto debole, la “tropical wave” si è potuta approfondire ulteriormente, divenendo cosi l’area di disturbo “99L“, pronta ad evolversi in una futura depressione tropicale. Attualmente “99L” si trova localizzata nel cuore dell’Atlantico orientale vicino a 9° di latitudine nord e 36° di longitudine ovest, a metà strada tra le Piccole Antille e la costa dell‘Africa occidentale. Le ultime moviole satellitari visibili mostrano che all’interno della perturbazione tropicale stia iniziando a prendere forma una pronunciata circolazione depressionaria in senso antiorario nei medi e bassi strati, anche se in superficie non c’è ancora circolazione chiusa in senso antiorario. Nelle prossime ore si dovrebbe assistere ad un ulteriore sviluppo dell’attività convettiva che dovrebbe incentivare la formazione di “Cluster temporaleschi” più pronunciati.
Difatti, nell’area attorno “99L”, si sta creando anche una intensa zona di convergenza nei bassi strati fra i tesi venti da Sud e da S-SO, richiamati dal piccolo sistema perturbato tropicale, e il regolare flusso degli Alisei di E-NE, che mantengono il loro flusso principale sull’Atlantico tropicale, sopra i 9° 10° di latitudine nord, con rinforzi fra l’arcipelago di Capo Verde e la bassa area caraibica. Questa linea di convergenza dei venti nei bassi strati dovrebbe fornire un ulteriore alimentazione per lo sviluppo di una convenzione molto profonda che possa poi andare ad agevolare lo sviluppo di una depressione tropicale ben più organizzata nonostante la latitudine piuttosto bassa e vicina all’equatore. Questa linea di convergenza dei venti nei bassi strati, fra venti da Sud (che sarebbero una prosecuzione dell’Aliseo di SE) e Alisei da E-NE, aggiunta ad altri fattori importanti fa crescere le quotazioni per la formazione di un futuro sistema tropicale organizzato diretto verso le Piccole Antille e la bassa area caraibica entro il prossimo weekend. Se ciò verrà confermato la futura depressione tropicale prenderà il nome “Ernesto”. Gli altri fattori che lasciano intravedere un importante sviluppo di “99L” sono quelli inerenti alla quantità di umidità e calore latente fornito dalle acque oceaniche. Le immagini satellitari che controllano la presenza del vapore acqueo nell’atmosfera mostrano che “99L” si trova dentro un ambiente abbastanza umido. Inoltre, per sua fortuna, l’ultimo flusso d’aria secca sahariana, spinta dai sostenuti venti orientali che si gettano sopra l’Atlantico tropicale, sia in quota con “African easterly jet” che nei bassi strati con l’Aliseo di NE, si trova poco più a nord del sistema tropicale in formazione.
In sostanza “99L” non riceverà alcun tipo di disturbo continuando a muoversi in zone molto umide che agevoleranno la nascita della convenzione. In più il “Wind Shear” rimarrà piuttosto debole mentre le temperature delle acque oceaniche si aggireranno oltre la soglia dei +28°, ben al di sopra del +26.5° +27°, la soglia generalmente necessaria per permettere la formazione di una depressione tropicale. Tra oggi e la giornata di domani la perturbazione tropicale, ancor prima di evolvere in depressione, continuerà a muoversi dapprima verso ovest, per iniziare a virare più verso ovest-nord/ovest, transitando a nord delle coste del Suriname, Guyana e Guyana Francese, che fra giovedì e venerdì potranno essere interessata da una moderata ventilazione sud-orientale o dai quadranti meridionali. Spostandosi più verso ovest la perturbazione tropicale finirà su acque superficiali sempre più calde che potranno fornire una sempre maggior quantità di calore latente pronta a stimolare lo sviluppo dell’attività temporalesca. Anche i venti nei medi e bassi strati dovrebbero cominciare ad intensificarsi, fra giovedì e venerdì, cominciando ad assumere una rotazione antioraria nei bassi strati, con sostenuti venti da E-NE diretti verso le Piccole Antille e la costa orientale del Venezuela, mentre una moderata ventilazione dai quadranti meridionali interesserà le coste nord-orientali del Brasile, dallo stato del Rio Grande do Norte fino all’Amapà, e il tratto antistante la Guyana Francese.
