Risolto il mistero dell’interruzione radio dalla sonda Mars Express

Credit: ESA

Nell’Agosto del 2005 la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), stava diligentemente inviando sulla Terra dati della stratigrafia delle regioni superiori della crosta marziana, quando improvvisamente i suoi segnali scomparvero nel nulla. Questo evento lasciò di stucco gli scienziati che non riuscirono a spiegarne i motivi. Ora, i ricercatori del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Boston, hanno scoperto che i brillamenti solari e le particelle ad alta energia possono interferire con i segnali radio a determinate altezze nell’atmosfera di Marte.  Analizzando la densità di ioni ed elettroni a varie quote nell’atmosfera del pianeta rosso a seguito di un brillamento solare, hanno scoperto che molti protoni ad alta energia espulsi dal Sole possono colpire violentemente gli atomi neutri nella tenue atmosfera. Se un numero sufficiente di questi elettroni e ioni si accumulano nell’atmosfera, possono quindi interferire con le onde radio. Questo è ciò che è accaduto alla sonda Mars Express. “Per causare questi fastidi però, è necessario che ci sia una forte ionizzazione“, spiega il professor Paul Withers. Un modello creato nello studio aiuterà gli scienziati a capire e prevedere l’effetto dei protoni ad alta carica sull’atmosfera di Marte.