Scoperto il quinto satellite naturale di Plutone

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Credit: NASA, ESA, and M. Showalter (SETI Institute)

Dopo Caronte, Nix, Hydra e P4, un altro satellite si aggiunge alla coorte di satelliti di Plutone, il pianeta nano scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh. L’annuncio è arrivato nella giornata di oggi da Alan Stern, del Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado. Stern è ricercatore principale della sonda New Horizons della NASA, che prevede un volo ravvicinato, in esclusiva assoluta, nel sistema di Plutone nel 2015. Il nuovo satellite sembra avere forma irregolare, con un diametro compreso tra 10 e 24 chilometri. Esso sfreccia attorno a Plutone ad una distanza media di 47.000 chilometri, e aumenta le preoccupazioni per il rischio collisione che la sonda New Horizons si troverà ad affrontare nel 2015. La nuova luna, provvisoriamente nominata S/2012 (134340) 1, è stata scoperta grazie alla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble, nel corso di una serie di osservazioni tra fine Giugno e i primi di Luglio. Dei 5 satelliti, Caronte è di gran lunga il più grande, grazie ai suoi 1043 chilometri di diametro. Fu scoperto nel 1978, 48 anni dopo la scoperta di Plutone, a quasi 6 miliardi di chilometri dal Sole. Plutone per lunghi anni è stato considerato il nono pianeta del nostro sistema solare, sino al 2006, quando l’Unione Astronomica Internazionale lo ha declassato a pianeta nano, dal momento che condivide lo spazio orbitale con tanti altri oggetti della fascia di Kuiper, la fascia di spazio composta da innumerevoli corpi ghiacciati posti oltre l’orbita di Nettuno. Con l’avvento di quest’ulteriore scoperta, la missione New Horizons della NASA, come detto, sta assumendo un nuovo sguardo per assicurarsi una dovuta sicurezza. Nel suo volo ravvicinato potrebbe incontrare una serie di piccole particelle oggi ancora sconosciute. In caso di riuscita potrà svelarci altri segreti dalla periferia del nostro sistema solare.