La nuova ondata di caldo intenso e umido piace alle zanzare tigri di stanza in Lombardia. Per quest’ultima settimana di luglio, in regione si calcola un aumento del 13% dei livelli di infestazione. Almeno secondo il ‘Meteo zanzare’ sviluppato dall’organizzazione senza fini di lucro Vape Foundation, che provincia per provincia mappa e quantifica la presenza del fastidioso insetto importato in Italia negli anni ’90. Sviluppato in collaborazione con Giampiero Maracchi, direttore dell’Istituto di biometereologia del Cnr di Firenze, e Claudio Venturelli, esperto di entomologia urbana e sanitaria del Dipartimento di sanita’ pubblica di Cesena, lo speciale ‘bollettino’ si basa su un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attivita’ e il ciclo biologico delle diverse specie di zanzara. Il modello usa come campione un ettaro di terreno rappresentativo del capoluogo di provincia e ne analizza la concentrazione di zanzara tigre. “L’alternanza di umidita’ e picchi di calore – spiega Venturelli – comporta un aumento della presenza di zanzare in buona parte del territorio nazionale. Al Nord Italia, in particolare, la Lombardia si attesta su livelli di rischio alto per la presenza di zanzare”, avverte l’esperto. “Visto che in questi giorni si entra nella fase del picco stagionale – aggiunge – e’ importante ricordare di eseguire piccole ma preziose azioni preventive per ridurre i disagi causati dalla convivenza con le zanzare: in particolare, e’ bene non lasciare che l’acqua ristagni per piu’ di una settimana o trattare tutte le raccolte non eliminabili con prodotti efficaci contro le larve”.
Sempre più zanzare tigri in Lombardia: +13% nell’ultima settimana
